Aidan McAnespieIl Ministero della Giustizia irlandese ha annunciato che non pubblicherà il rapporto sull’assassinio di Aidan McAnespie.

Il 24enne fu ucciso da un soldato britannico dopo aver attraversato un posto di blocco di confine ad Aughnacloy nel febbraio 1988.

Il giorno seguente alla morte, il governo irlandese chiese al vice commissario della Garda Eugene Crowley di investigare sull’oicidio.

Il risultato delle indagini fu ricevuto dal ministro della Giustizia Gerry Collins ad aprile 1988, ma non è mai stato pubblicato.

Parlando a Belfast ieri, la nipote di Aidan McAnespie, Una McCabe, ha chiesto al governo di Dublino di far conoscere i risultati del rapporto.

“Come famiglia, per avere una completa conclusione, abbiamo bisogno di accedere al Rapporto Crowley. E’ frustrante ricevere più risposte e più riconoscimenti dagli inglesi piuttosto che dal nostro governo irlandese”, ha detto.

Paul O’Connor, del Pat Finucane Centre, ha detto che la famiglia accetterebbe di ricevere lo stesso accesso limitato al rapporto, come quello fornito all’Historical Enquiries Team durante le sue indagini.

“E’ certamente una situazione bizzarra che il Ministero della Giustizia non abbia compreso il fatto che siamo in una situazione di ricerca della verità”, ha affermato O’Connor.

“Esorto sicuramente Dermot Ahern (ministro della Giustizia di Dublino, NdT) di considerare ciò che sta accadendo qui oggi, dato che nel Nord la famiglia ha trovato una misura di sollievo e conforto”.

Ma ieri sera una portavoce del Ministero della Giustizia ha confermato la non pubblicazione del rapporto.

“Non sarebbe corretto venire meno alle assicurazioni di confidenza fornite dal vice commissario Crowley ai testimoni che hanno collaborato alla sua inchiesta”, ha detto la donna.

“Rilasciare il rapporto porrebbe questioni sul valore di qualsiasi assicurazione di confidenzialità che potrebbero essere forite in futuro”.