Gerry Adams | Sinn Féin

Le sette persone indagate per l’omicidio di Jean McConville, compreso il presidente dello SinnFéin Gerry Adams, non compariranno in tribunale

Il presidente dello Sinn Féin Gerry Adams non dovrà comparire a processo per il sequestro, l’omicidio e l’occultamento del corpo di Jean McConville, fatta sparire dall’Irish Republican Army nel 1972.

La Procura nordirlandese (Public Prosecution Service – PPS) ha detto ieri che Gerry Adams e altre sei persone, tra cui l’altro pezzo da novanta del partito di Falls Road Bobby Storey, non saranno incriminati.

La PPS ha fatto questo annuncio dopo aver analizzato i documenti della polizia riguardanti le sette persone controllate in relazione all’omicidio di West Belfast del 1972.

L’anno scorso Gerry Adams era stato arrestato e trattenuto per quattro giorni.

Il vice direttore Pamela Atchinson ha affermato: “Abbiamo controllato con attenzione le prove disponibili sui tre uomini e le quattro donne segnalate e abbiamo concluso che non sono sufficienti per avviare un processo ed ottenere delle condanne per il resto in oggetto”.

Jean McConville fu presa da 12 uomini e donne e trascinata con la forza fuori dalla sua abitazione ai Divis Flats, West Belfast, davanti ai suoi figli, dopo essere stata erroneamente accusata di fare la spia per le forze di sicurezza.

Fu interrogata, uccisa con un colpo di arma da fuoco alla nuca e sepolta in un luogo segreto – divenendo una dei “Disappeared” (gli Scomparsi, ndt) più conosciuti dei Troubles.

Il suo corpo venne ritrovato nel 2003, quando una burrasca fece emergere i suoi resti da una spiaggia nella Contea di Louth, nella Repubblica d’Irlanda, a circa 80 chilometri dalla sua casa di West Belfast.

Gerry Adams fu arrestato dopo essersi volontariamente presentato alla stazione di polizia di Antrim nell’aprile 2014. Fu trattenuto ed interrogato per quattro giorni prima di essere rilasciato.

Dopo 4 decenni di relativa inattività sull’indagine per l’omicidio di Jean McConville, il caso ha subito uno scossone nel tardo 2013 quando gli investigatori della PSNI hanno ottenuto alcune registrazioni audio di ex membri dell’IRA che parlavano dell’assassinio.

Le informazioni erano state raccolte dai ricercatori del Boston College che intendevano creare un archivio orale, chiamato Belfast Project, in cui i paramilitari lealisti e repubblicani parlavano del periodo dei Troubles. Dopo una lunga battaglia legale, alla polizia nordirlandese è stata concessa la custodia delle registrazioni quali potenziali prove.

L’ottenimento delle registrazioni e delle trascrizioni provocò un’ondata di arresti nel 2014, compreso quellodi Gerry Adams e di Bobby Storey.

Due degli intervistati dal Boston College – Brendan “The Dark” Hughes, ex comandante dell’IRA, e Dolours Price, entrambi deceduti – affermavano che fu Gerry Adams ad ordinare l’omicidio di Jean McConville – dichiarazioni sempre contestate dal numero uno dello Sinn Féin.

Gerry Adams, dopo il suo rilascio dalla stazione di polizia di Antrim, aveva detto che moste delle domande che gli furono poste erano legate alle affermazioni di Brendan Hughes e di Dolours Price.

Ivor Bell

Il veterano repubblicano Ivor Bell, 78 anni, è stato accusato per favoreggiamento nell’omicidio McConville in base ai contenuti dell’archivio.

Dei sette faldoni consegnati al PPS uno non era legato all’omicidio di Jean McConville.

Bobby Storey, infatti, venne interrogato dalla PSNI in relazione ad un’indagine interna dei Provisional IRA sulla morte della McConville.