Heights - ColeraineLa prima pagina del Sunday World di oggi conteneva accuse nei riguardi di un poliziotto in servizio che avrebbe spronato i lealisti riguardo alla presenza di tricolori irlandesi nella zona nazionalista di Heights, a Coleraine, poco prima della violenta aggressione lealista nel corso della quale un cattolico, Kevin McDaid, è rimasto ucciso e un altro uomo sta lottando per la vita.

Recitava l’SMS inviato: “I TRICOLORI SONO ANCORA ALTI SULLA CITTA’ – SIETE VERI UOMINI O NO?

Il giornale inoltre dichiara che agenti della polizia stavano parlando con i lealisti nella zona di Scotts Bar prima dell’attacco, con alcuni poliziotti che pungolavano i lealisti sulla presenza di tricolori.

Prima di queste rivelazioni, la PSNI era già sotto accusa per la gestione di questo omicidio. Le nuove rivelazioni non serviranno sono ad accrescere la pressione sulla polizia, che rafforzeranno la versione dei dissidenti repubblicani i quali ritengono la PSNI altamente di parte, una forza settaria e richiamano immediatamente le azioni dei poliziotti della RUC durante e successive all’omicidio di Robert Hamill a Portadown.

A questo riguardo, il ruolo dei politici nazionalisti nel prossimo periodo sarà fondamentale. Sarà estremamente importante per loro fornire una forte leadership nel mantenere la PSNI ai massimi livelli per la persistenza di quallo che appare una mentalità settaria dilagante nella polizia a livello locale.

Ho già elencato in un altro testo alcune domande che dovrebbero venir affrontate dal Police Ombudsman in relazione a questo omicidio. Naturalmente con queste accuse sorgono immediatamente altre nuove domande a proposito del nome e della qualifica dell’agente coinvolto, oltre a conoscere il suo ruolo in quel giorno.
Per di più le rivelazioni confermano i sospetti sollevati riguardo al motivo per cui semplicemente la PSNI non ha informato i lealisti – che minacciavano violenze contro una comunità in prevalenza cattolica a causa della presenza di un paio di bandiere – che non gli sarebbe stato permesso invadere l’area causando violenze e che avrebbero rischiato l’arresto per aver fatto le minacce: chiaramente alcuni agenti della polizia condividevano lo stesso obiettivo degli assassini lealisti.