Ieri, durante Champ Breakfast, A>rlene Foster del DUP ha parlato di “solidi progressi” fatti nel corso dei colloqui tra partiti, nonostante il disaccordo con Michelle O’Neill dello Sinn Féin riguardo la “britannicità” dell’Irlanda del Nord.

In una delle poche occasioni in cui le due donne sono comparse insieme, hanno condiviso il palcoscenico nella Sala Grande della Town Hall di Manchester.

Michelle O’Neill, alla domanda se lo Sinn Féin vuole una legge per rendere l’Irlanda del Nord meno britannico, ha replicato: “Il Nord non è britannico”.

In tutta risposta la Foster ha detto: “Non voglio provocare scompiglio, ma l’Irlanda del Nord è britannica”.

Nonostante questo disaccordo, la numero uno unionista ha parlato di “solidi progressi” prima di riconoscere che “restano ancora delle differenze”.

La leader dello Sinn Féin ha avvertito che il partito non intende “farsi ingabbiare in un accordo condiviso voluto dal governo per fare un piacere un DUP”.

Michelle O’Neil ha aggiunto che l’accordo del DUP per sostenere i Conservatori (a Westminster, ndt) ha rappresentato “reali sfide”.

Arlene Foster ha detto che il patto elettorale con i Tories “non è stata una distrazione” dai negoziati di Belfast.

Un attivista dei Conservatori ha detto alla coppia di sperare che saranno soprannominate “Chuckle Sisters” – facendo riferimento al nomignolo “Chuckle Brothers” dato alla relazione instaurata tra Ian Paisley e Martin McGuinness durante la guida del governo nordirlandese.

Ma nessuna delle due leader hanno mostrato segnali di raggiungimento di un accordo, nonostante entrambe abbiano parlato di intensificazione dei colloqui.

La O’Neill ha chiarito che lo Sinn Féin non accetterà un accordo preparato a tavolino dal governo inglese e dal DUP.

“Non accadrà”, ha spiegato, aggiungendo: “La forma dell’accordo è molto chiara: i due governi lo sanno, così come la conoscono il DUP e gli altri partiti”.

Arlene Foster ha avvertito che “il tempo delle decisioni sta arrivando” mentre si avvicina lo spettro di un ritorno al governo diretto da parte di Westminster.

Il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord James Brokenshire ha avvisato i politici delle Sei Contee che dovrà passare il budget per i servizi pubblici della regione entro la fine di ottobre.

Michelle O’Neill ha insistito che è necessario raggiungere un accordo sulla Legge per la Lingua Irlandese – che è il principale ostacolo alla creazione del nuovo governo di Stormont – ma la Foster ha detto che qualunque accordo deve essere accettabile sia per gli unionisti che per i nazionalisti.

Alla domanda se fosse avuto poco riguardo per i repubblicani durante il suo mandato, la leader del DUP ha replicato: “Chiunque non si guardi indietro e non dica ‘Oh, avrei dovuto farlo in un altro modo’ vi sta dicendo una bugia”.

“Non penso di avere agito con poco riguardo ma, naturalmente, spetta ad altri dire se lo è stato oppure no”.

“Mentre la nostra forza elettorale nella Casa dei Comuni adesso è riconosciuta ampiamente, ho sempre messo in chiaro che il nostro ruolo a Londra non sarà una distrazione da ciò che è necessario fare a Belfast” ha proseguito la Foster.

“Il DUP non deve scegliere tra l’influenza a Londra e il potere esecutivo a Belfast. Il nostro obiettivo è fare i migliori interessi per l’Irlanda del Nord”.

La regione è senza primo ministro e vice primo ministro da gennaio e senza un governo funzionante da marzo. Le istituzioni sono collassate quando Martin McGuinness rassegnò le proprie dimissioni per la gestione del progetto di calore rinnovabile da parte del DUP.

Quando le è stato chiesto se Arlene Foster dovesse restare in disparte fino al raggiungimento di un accordo, Michelle O’Neill ha detto che fino a quando non saranno trattate tutte le importanti questioni sul tavolo “non potremo mai mettere da parte Arlene”.

L’evento è stato accorciato per permettere ad Arlene Foster di partecipare ad un incontro privato con il Primo Ministro Theresa May.