L’Orange Order si è affrettato a comunicare che non intende invitare il vice primo ministro Martin McGuinness alle parate del 12 luglio

Il commento dell’Orange Order giunge dopo che il parlamentare dello Sinn Féin ha detto all’Impartial Reporter che “prenderebbe in considerazione” di partecipare al Twelfth qualora venisse invitato.

Le parate e le manifestazioni del 12 luglio commemorano la vittoria di re Guglielmo III d’Orange sul cattolico Giacomo II alla Battaglia del Boyne del 1690. In numerose zone dell’Irlanda del Nord il periodo delle marce orangiste provoca un innalzamento delle tensioni tra le comunità.

Mentre molte delle parate orangiste passano senza problemi, in alcuni punti caldi le manifestazioni che toccano i quartieri nazionalisti e repubblicani, specialmente a Belfast, sfociano in violenti disordini.

Martin McGuinness ha detto di apprezzare ciò che il 12 luglio significa per la comunità unionista ed è molto orgoglioso di quello che è avviene nella sua città, “specialmente l’enorme lavoro che gli Apprentice Boys hanno fatto coinvolgendo la comunità locale”.

“Derry è pacifica, non abbiamo mai tutte le preoccupazioni sulle parate di qualsiasi tipo che si trasformano in violenza, ignoranza e scortesia”, ha continuato.

“Le persone si comportano molto bene e io sono molto orgoglioso di questo. Ho sempre reso omaggio al lavoro non solo degli abitanti della zona, ma anche degli Apprentice Boys che, con la loro presenza in città, credo arricchiscano le nostre vite”.

Ma giovedì l’Orange Order si è affrettato a comunicare di non avere alcuna idea di invitare McGuinness a qualsiasi celebrazione del 12 luglio.

Nella dichiarazione l’Orange Order fa riferimento alla morte di oltre 300 orangisti per mano dei paramilitari repubblicani durante i Troubles quale una delle principali ragioni per non invitare McGuinness.

“Ci sono stati 333 nostri fratelli assassinati durante i Troubles, la stragrande maggioranza dai Provisional IRA, di cui Martin McGuinness era un membro di spicco e orgoglioso di appartenervi”, ha detto un portavoce.

“Molti dei nostri fratelli uccisi stavano lavorando o erano membri in pensione delle Forze della Corona. Lo Sinn Féin non ha mai chiesto scusa né mostrato vero rimorso per l’omicidio dei membri delle forze di sicurezza.

“Offrire un invito a Martin McGuinness sarebbe insultare la loro memoria e portare ulteriore dolore e sofferenza a molte famiglie”.

Hanno aggiunto: “L’Orange Order è attivamente coinvolto nella costruzione di ponti [tra le comunità], ma ci sono alcune cose che come organizzazione e come comunità unionista sono attualmente oltre i nostri limiti”.

McGuinness oggi ha ribadito di aver risposto ad una domanda su cosa avrebbe fatto se fosse stato invitato a una parata.