Lealisti a Twaddell Avenue, North Belfast | © Presseye

L’Orange Order ha formalmente chiesto l’intervento del Segretario di Stato Theresa Villiers nella disputa sul Tour of the North, la serie di parate che attraversano North Belfast

La dirigenza dell’Orange Order si è incontrata lunedì con il Segretario di Stato e ha discusso della legislazione sulle parate e sul divieto imposto alla parata della Loggia di Ligoniel nel percorso del Tour del Nord.

Il 12 luglio 2013 agli uomini dell’Orange Order fu impedito di passare nei pressi del quartiere nazionalista di Ardoyne durante la parata di rientro.

L’interfaccia tra i quartieri nazionalisti e lealisti negli anni precedenti fu la scena di importanti disordini provocati dai repubblicani, ma nel 2013 furono i lealisti a causare disordini dopo il blocco della parata.

Da allora i dimostranti lealisti hanno mantenuto una presenza continua nel campo eretto in Twaddell Avenue, presso l’interfaccia di Woodvale/Ardoyne.

Il ministro della Giustizia David Ford ha detto lunedì in Assemblea che il costo del mantenimento dell’ordine pubblico in questa situazione ammonta a oltre 450.000 euro (330.000 sterline).

Nell’incontro di lunedì, l’Orange Order ha presentato a Theresa Villiers una richiesta formale di intervento per iniziare un processo di sostituzione dell’attuale legislazione sulle parate, mettendo enfasi sulle regole “giuste ed eque” per tutte le comunità.

L’Orange Order ha evidenziato come le linee guida realizzate dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa potrebbero servire da base per la futura legislazione.

La delegazione dell’Orange Order ha espresso frustrazione per la mancanza di soluzione della questione da parte del Segretario di Stato. Un portavoce dell’ordine ha detto che Theresa Villiers “non può più sfuggire alla sua responsabilità in relazione a questi problemi”.

La Villiers ha abbandonato i piani l’analisi della situazione da parte di un gruppo di inchiesta e invece ha detto che intende trovare un percorso “inclusivo” – invitando la comunità imprenditoriale, la società civile e i leader politici nordirlandese a “mettere tutto sul piatto”.

Il Gran Maestro della Grand Orange Lodge of Ireland, Edward Stevenson, ha detto: “Siamo stanchi di false promesse e di ambiguità costruttiva. È già passato il tempo in cui il governo doveva agire per demolire la discriminazione che la legislazione sulle parate aveva creato.

“Non ci può essere vera stabilità e miglioramento dei rapporti quando le tradizioni di una comunità vengono così miseramente trattate per volere degli altri”.