Ian Paisley Junior non dovrà pagare il conto legale della Billy Wright Inquiry per essere stato portato davanti all’Alta Corte per il suo rifiuto di rivelare una fonte di notizie

Ian Paisley juniorUn giudice ha deciso venerdì che i costi non dovranno essere imputati a Paisley nonostante la sconfitta legale nei confronti dei fautori dell’indagine.

Il giudice Gillen ha affermato che tale decisione è stata presa per la natura di interesse pubblico sollevata dal caso.

Comunque, ha fatto sapere che la decisione di non far pagare i costi legali è unica e irripetibile.

Chiunque rifiuterà di obbedire alle future indicazioni provenienti da indagini pubbliche dovrà pagare per l’esecuzione delle applicazioni.

Paisley doveva comunicare il nome di un ufficiale penitenziario che gli parlò di una presunta distruzione di documenti dopo la morte, avvenuta nella prigione di Maze a dicembre 1997, del leader lealista della LVF Billy Wright.

L’inchiesta ottenne l’ordinanza lo scorso aprile.

Il rappresentante del DUP si è rifiutato di cooperare, affermando di non poter infrangere il patto di confidenzialità con il suo informatore.

Dopo aver ottenuto l’ordine del giudice, gli avvocati della commissione d’inchiesta hanno presentato a Paisley un conto di 12.000 sterline più IVA da pagare per spese legali.

Questa somma, è stato comunicato, rappresenta un modesto contributo se comparato al reale costo provocato dall’azione legale. Fonti legali indicano che il costo sarebbe cinque volte maggiore.

Ma il giudice Gillen ha deciso che, nonostante il diritto di ottenere una libera indagine contro il diritto alla libertà di espressione di Paisley, questo non diminuisce l’importanza degli argomenti sollevati.

Ha detto: “Ho già determinato che non dovranno esserci spese contro Paisley a causa delle informazioni di genuino pubblico interesse illustrate”.

Entrambe le parti pagheranno i propri conti per il procedimento.

Il giudice ha riconosciuto le osservazioni su Paisley che dichiarava di non essere pronto ad eseguire l’ordinanza, ma di non poter permettere di essere distolto da una giusta e misurata considerazione se il caso sollevava questioni giuridiche e di pubblico interesse.

Ha aggiunto il giudice: “Ora che questi argomenti sono stati vagliati e determinati, coloro che in futuro non eseguiranno gli ordini provenienti dalle commissioni d’inchiesta o dal tribunale, dovranno pagare totalmente le spese legali”.