Ian Paisley JuniorE’ stato ordinato ad un membro dell’Assemblea nordirlandese di scoprire le fonti nell’inchiesta sulla morte in carcere del leader lealista Billy Wright oppure andare incontro al procedimento in tribunale.

Ian Paisley Junior potrebbe venire incarcerato perché si rifiuta di consegnare materiale sulla morte del paramilitare del Mid Ulster, Billy Wright, avvenuta nel dicembre 1997.

Gli è stata consegnata oggi, a Stormont, una citazione dell’Alta Corte dove gli viene richiesto di comparire davanti al giudice Gillen a Belfast domani mattina.

Al politico del Democratic Unionist Party fu detto da un ufficiale della prigione che documenti erano stati distrutti dopo il controverso omicidio del capo della Loyalist Volunteer Force da parte dei repubblicani.

Un’inchiesta pubblica che analizza tutte le circostanze intorno alla morte di Wright chiede la prova di tali affermazioni.

Paisley ha detto: “Non posso fornire i nomi delle mie fonti, sono sarebbe una cosa credibile da fare, non sarebbe una cosa onesta da fare e non sarebbe la cosa giusta da fare”.

Potrebbe subire diverse sanzioni, compresa una multa che potrebbe portarlo alla bancarotta oppure dovrà trascorrere un periodo in carcere.

“Non posso fornire questo nome, non voglio fornirlo, lo porterò nella tomba perché è l’impegno preso con la mia fonte quando si è presentata da me”, ha aggiunto.

Ha proseguito dicendo che i giudici hanno compreso il dilemma nel quale si trova.

“Se i giudici pensano sia una cosa sensibile e credibile da fare, incarcerando un rappresentante del popolo per la prima volta sulla base di questa situazione, la gente la vedrà come una reazione esagerata.

“E’ devastante per la giustizia che un rappresentante del popolo venga messo in carcere, nonostante stia facendo la cosa giusta, a causa del tribunale di Billy Wright”.

Ha proseguito: “Credo che questo farà del tribunale uno zimbello”.

Wright fu colpito a morte in un furgone della prigione mentre si recava ad incontrare un visitatore nella prigione di massima sicurezza di Maze, vicino a Belfast.

Tre prigionieri del gruppo dell’Irish National Liberation Army (INLA) sono stati trovati responsabili.

La Wright Inquiry , guidata da Lord MacLean, era stata istituita nel novembre 2004 in seguito alle accuse di collusione delle forze di sicurezza.

Sta indagando su come gli assassini sono stati in grado di colpire efficacemente la loro vittima, compreso il contrabbando delle armi utilizzate, e perché una guardia carceraria fosse stata “fatta scendere” dalla sua postazione nella torre di guardia che dava sui bracci (di INLA e LVF, NdT) la mattina del 27 dicembre.

Wright, 37 anni, fondò la LVF nel 1996. E’ sospettato del coinvolgimento nell’omicidio di numerosi cattolici ella zona di Portadown e Lurgan tra la metà degli anni ’80 e la sua morte nel dicembre 1997.

Paisley ha scritto a David, il padre di Wright, asserendo che il Northern Ireland Prison Service ha assunto personale per distruggere circa 5.600 documenti poco dopo la morte del figlio a Maze.

Paisley ha affermato di esser venuto a conoscenza di una presunta politica interna al Prison Service di distruzione di un gran numero di documenti come emergenza dovura alla legislazione di protezione dei dati.

Questa informazione, fornita da un “alto ufficiale carcerario”, conferma che la decisione di distruggere i documenti fosse stata “presa ad alto livello”.

Ha aggiunto oggi: “Sto difendendo il diritto degli uomini e delle donne. Sarebbe incredibilmente povero ed un cattivo giudizio da parte di chiunque punire un rappresentante della gente per aver fatto ciò”.