L’inerzia della PSNI nelle aree repubblicane e lealiste hanno creato un vuoto riempito dalle formazioni paramilitari, secondo quanto riportato in uno studio universitario

UVF - Real IRACriminologi dell’University of Ulster hanno effettuato 95 interviste in aree lealiste e repubblicane di Belfast tra il 2007 e il 2009.

Hanno detto che le loro testimonianze hanno mostrato come la PSNI non sia riuscita a soddisfare le aspettative dell’epoca post-Patten.

La PSNI ha contestato le conclusioni della relazione.

I criminologi hanno intervistato gruppi comunitari, politici e agenti PSNI.

Il dottor John Topping del Centre for Policing Studies (Centro sugli Studi di Polizia) dell’ateneo ha detto che la PSNI ha mancato di affrontare le paure su criminalità e comportamenti anti-sociali.

“Questo ha portato ad una crescente accettazione della «polizia» paramilitare dove c’è un vuoto evidente di polizia, con i paramilitari come «imprenditori» che cercano di sfruttare le lacune”, ha detto il dottor Topping.

Un lealista ha risposto al dottor Topping affermando che “ogni area ha un’influenza paramilitare ed i politici e i boss della PSNI stanno nascondendo la testa sotto alla sabbia”.

“Io vivo in una zona della classe operaia lealista e (con il servizio di polizia) non è cambiato niente – o forse, è peggiorato.

“Questa influenza paramilitare è stata nascosta sotto il tappeto dai politici, e la polizia la non affronta.

“In alcune aree, esseri visti parlare con la polizia è tuttora considerato un lavoro da informatore”.

Un intervistato repubblicano ha detto che c’era un “attesa” per la giustizia paramilitare “perché le persone sono sempre così frustrate”.

Topping afferma che lo studio ha indicato che il lavoro necessario per “cambiare i cuori e le menti” delle comunità per quanto riguarda i paramilitari era stato sottovalutato sia dalla PSNI che dai politici.

Il documento ha inoltre accertato che l’efficacia del Public Prosecution Service (Pubblico Ministero) e l’eredità dei Troubles stanno interessando la volontà di impegnarsi con la polizia.

In un comunicato, la PSNI ha detto che il rapporto ha preso “un approccio monodimensionale per un argomento molto complesso”.

Ha detto che la questione del paramilitarismo e degli attacchi in stile paramilitare sono chiaramente un problema di polizia, ma nessuno che gestisce un sistema di polizia può fornire una soluzione in isolamento.

La dichiarazione afferma che “mentre noi svolgiamo un ruolo essenziale nella lotta contro questo tipo di attività criminale, va riconosciuto che ci sono anche responsabilità fondamentali che coinvolgono i leader della comunità ed i politici”.