paramilitare Real IRALa prima uscita pubblica della Real IRA dopo l’attacco contro i soldati britannici alla base di Massereene Barracks, ad Antrim, si è svolta senza incidenti.

Circa 200 persone hanno partecipato alla cerimonia in ricordo dell’Easter Rising (Rivolta di Pasqua) svoltasi nel cimitero di Creggan, a Derry. Un uomo a volto coperto è comparso dalla folla ed ha letto un comunicato emesso da Óglaigh na hÉireann.
La Real IRA si è assunta pubblicamente la responsabilità per la morte di Denis Donaldson, prominente politico dello Sinn Fein e spia britannica, avvenuta nel 2006.

“Denis Donaldson era un traditore e la dirigenza dei Provisional, sotto la guida del governo britannico, aveva permesso a Donaldson di evitare la giustizia repubblicana”, ha letto l’uomo.

“E’ stato compito dei volontari di Óglaigh na hÉireann (IRA) di eseguire la sentenza e la punizione richiesta dalla nostra base e dalla comunità repubblicana”.

Donaldson fu ucciso a Glenties, nella Contea di Donegal. Fuggì in quel remoto paesino dell’ovest Irlanda dopo essere stato smascherato come informatore britannico.

Alla manifestazione della Real IRA erano presenti ragazzi armati di bottiglie molotov, ma non si notavano nell’area uomini delle forze di sicurezza.

Al centro della manifestazione spiccavano uomini con il basco e la giacca del 32 County Sovereignty Movement che portavano le bandiere irlandesi.

Martin Galvin, ex direttore del Noraid che appoggiò la campagna dell’IRA durante i Troubles, era presente a fianco di Francis Mackey, del 32 Csm.

Un comunicato del movimento ricordava: “Ci chiedono sempre: qual è la vostra alternativa? E la risposta dipende da chi formula la domanda. A quelli che ci chiamano traditori (come McGuinness) rispondiamo: qualsiasi alternativa tranne la vostra.

“A chi ci definisce anti-democratici diciamo: fateci negoziare senza precondizioni. A quei repubblicani che genuinamente cercano un’alternativa diciamo: costruiamola insieme.

“Dobbiamo chiarire che l’Accordo del Venerdì Santo (Good Friday Agreement) rappresenta una sonora sconfitta per il repubblicanesimo”.