Martin McGuinness, Sinn Fein

Lo Sinn Fein ritiene che la riunificazione servirebbe meglio la gente di ogni parte di Irlanda – ma vogliamo ascoltare anche gli unionisti

Martin McGuinnessAbbiamo recentemente completato un lungo e difficile negoziato a Hillsborough, volto a consolidare le nostre istituzioni politiche, implementando le questioni rimaste in sospeso dai precedenti accordi.

Non dovrebbe sorprendere la difficoltà di questo negoziato, visto che io sono un repubblicano irlandese e gli altri avevano un punto di vista completamente differente. Io credo in un’Irlanda unita. Altri desiderano mantenere l’unione (con l’Inghilterra).

Questo non dovrebbe significare, comunque, che non siamo capaci di rispettarci l’un l’altro, trattandoci come uguali o procedendo sulla base della collaborazione, rispetto, correttezza e equità. Sono completamente determinato a lavorare in buona fede e con buona predisposizione insieme ai miei colleghi unionisti, per il bene dell’intera comunità.

Lo Sinn Fein aveva sottoscritto i precedenti accordi del Venerdì Santo (Good Friday Agreement) e a St. Andrews e riteniamo che un accordo fatto sia un accordo implementato. A Hillsborough abbiamo firmato per: una data certa per il trasferimento delle responsabilità su polizia e giustizia al nostro governo condiviso; un processo per vedere i poteri sulle parate trasferiti alla nostra amministrazione entro la fine di quest’anno; un sistema per implementare le questioni rimaste in sospeso da St. Andrews, tra cui i diritti della lingua gaelica e le istituzioni nord/sud.

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Comunque le nostre considerazioni non sono limitate all’oggi. Noi guardiamo e lavoriamo per il domani. Questo sabato sarò a Londra per parlare ad una conferenza tenuta dallo Sinn Fein sulla questione dell’unità irlandese. Riteniamo sia importante, nel contesto del Good Friday Agreement, che si inizi a discutere e a pianificare l’unità d’Irlanda. Questa non è una vuota discussione ideologica. Ci sono alcune tendenze identificabili che vanno verso l’unità d’Irlanda in un ragionevole lasso di tempo. L’Irlanda è troppo piccola per due amministrazioni separate. La Partition sta costando alle comunità di tutta la nostra isola.

C’è una tendenza verso una grande integrazione di servizi, strutture ed organismo su una base All-Ireland (dell’intera isola d’Irlanda, Ndt) sulla base della fornitura di servizi qualitativi ed economia di scala. Sono incoraggiato perché molti unionisti sostengono lo sviluppo di questo genere di strutture sulla base di un beneficio reciproco. Altre modifiche amministrative hanno bisogno di essere messe in atto insieme a importanti aspetti sociali, economici e civici. Tutto questo punta alla realizzazione della reintegrazione di entrambi gli Stati presenti sull’isola d’Irlanda in una nazione indipendente.

Quest’analisi è supportata dalla crescita del sostegno per lo Sinn Fein. Il più recente test elettorale – per le elezioni europee – ha dato allo Sinn Fein la maggior percentuale di voto, mentre le elezioni per l’Assemblea del 2007 hanno mostrato un margine del 4% tra i quattro principali partiti del nord – DUP, Sinn Fein, Ulster Unionist Party e SDLP.

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In questo contesto, lo Sinn Fein è impegnato a promuovere l’unità d’Irlanda nell’interessa della popolazione di qualsiasi parte d’Irlanda. Il dialogo tra il repubblicanesimo e l’unionismo è sempre stato difficile, ma è solo attraverso il dialogo che saremo in grado di tutelare e sviluppare l’attuale processo di pace e politico. Il dialogo genuino basato su rispetto ed uguaglianza resta ancora cruciale.

Con pazienza e mutuo rispetto, fondato sull’anti-settarismo, possiamo andare verso un futuro migliore in cui avremo cura di tutta la nostra gente allo stesso modo. Possiamo accomodare le aspirazioni degli altri in una maniera che non richieda la resa dell’identità culturale o tradizionale.

Riteniamo che l’unità irlandese, sulla base dell’uguaglianza, offra il miglior futuro per tutta la gente di quest’isola. Ma vogliamo sentire gli unionisti sul motivo per cui ritengono l’unione l’opzione migliore. Aprire un dibattito su tali questioni fondamentali è la via da seguire.

E’ particolarmente importante che la popolazione in Gran Bretagna, e in particolare gli appartenenti alla massiccia diaspora irlandese, siano parte di questa discussione, in particolare per influenzare la politica del governo britannico.

Il governo britannico, come firmatario del Good Frida Agreement (Accordo del Venerdì Santo), ha accettato che sia la popolazione irlandese, del nord e del sud, a decidere del futuro dell’isola. La progressiva realizzazione pacifica dell’unità irlandese è il modo migliore di procedere. I governi e tutte le sezioni della società coinvolte dovrebbero prendere in considerazione e cominciare a pianificare per la riunificazione.

Putting Irish Unity on Agenda

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TUC Congress House

Great Russell Street, London, WC1B 3LS

Sabato 20 Febbraio, dalle 9.30 alle 17