Il nuovo Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Owen Paterson, ha detto che il rapporto Saville sul Bloody Sunday deve essere pubblicato prima possibile

Bloody Sunday, DerryPaterson si è recato oggi a visitare l’Irlanda del Nord per la prima riunione Gabinetto.

La Bloody Sunday Inquiry ha terminato l’audizione dei testimoni nel 2004, ma il rapporto definitivo non è ancora stato consegnato al parlamento.

I parenti delle vittime e dei feriti del Bloody Sunday hanno espresso il loro disappunto quando fu annunciato ad aprile che la pubblicazione del rapporto veniva rimandata a dopo le elezioni generali.

L’ex Segretario di Stato, Shaun Woodward, aveva in precedenza espresso la speranza che il rapporto potesse essere stampato prima delle elezioni.

Tredici persone morirono dopo che i paracadutisti britannici aprirono il fuoco contro una marcia per i diritti civili a Derry, il 30 gennaio 1972. Un’altra persona morì pochi mesi dopo a causa delle ferite riportate.

L’inchiesta sugli avvenimeti di quel giorno, guidata da Lord Saville, iniziò nel 2000 e le udienze terminarono nel 2004.

Parlando prima della sua visita a Belfast, Paterson ha affermato che le persone coinvolte meritano di vedere il rapporto.

“Vogliamo vedere (il rapporto) Saville pubblicato in una maniera la più sobria, sensibile e misurata possibile, perché ci sono notevoli implicazioni per le famiglie.

“Hanno aspettato così tanto tempo, le famiglie delle vittime ed i soldati.

“Vogliamo vedere il rapporto pubblicato il più presto possibile ma in una maniera soddisfacente”.

Giovedì, il parlamentare di Foyle Mark Durkan, SDLP, ha affermato che la “prima priorità del nuovo Segretario deve essere la pubblicazione del Rapporto Saville”.

Durkan ha ricordato che “Owen Paterson è già familiare con questo posto e le sua politica.

“Pubblicando il Rapporto Saville potrebbe essere il primo maggior impegno da Segretario di Stato”, prosegue Durkan.

“Il modo in cui viene pubblicato il rapporto sarà un test per lui, il nuovo governo, il suo partito ed il parlamento”, conclude il parlamentare nazionalista.