Il poliziotto cattolico – cui è stata amputata una gamba nell’attacco esplosivo repubblicano – è stato trasferito dalla terapia intensiva.

Peadar Heffron venne lasciato a lottare per la propria vita in seguito alla scoppio a Randalstown, Contea di Antrim, lo scorso mese.

Il trentatreenne aveva appena lasciato la sua abitazione per recarsi al lavoro a West Belfast, quando un ordigno è esploso sotto alla sua Alfa Romeo blu.

Dopo settimana in terapia intensiva presso il Royal Victoria Hospital di Belfast, il Belfast Health and Social Care Trust ha confermato che il poliziotto è stato trasferito per la prossima fase del ricovero.

Una portavoce della PSNI ha riferito che l’agente, recentemente sposato, resta in condizioni stabili ma ancora gravemente malato.

Heffron fu trasportato in ospedale per un ricovero d’urgenza dopo l’esplosione dell’8 gennaio e in seguito gli fu amputata la gamba destra, sempre al Royal Victoria Hospital.

Lo scorso anno l’agente, arruolato in polizia da 9 ani, fu tra i poliziotti partecipanti al primo incontro a Derry tra i funzionari del Policing Board ed la popolazione, interamente eseguito in gaelico.

Giocò anche per i Kickhams Creggan, un club GAA di Randalstown.

L’attacco avvenne a solo due miglia di distanza da Massereene Barracks, dove due soldati furono colpiti a morte dalla Real IRA, lo scorso marzo, la sera prima di partire per l’Afghanistan.

I genieri Mark Quinsey, 23 anni, e Patrick Azimkar, 21 anni, furono colpiti mentre ritiravano delle pizze davanti ai cancelli della caserma.