Le bozze proposte su bandiere, parate ed eredità dei Troubles sono inaccettabili per il DUP, ha detto il leader Peter Robinson

I cinque principali partiti di Stormont hanno esaminato il documento redatto dal diplomatico statunitense Richard Haass.

Peter Robinson ha detto che gli “uscirebbe fumo dalle orecchie” se la bozza del documento proposto da Haass fosse quella definitiva.

Tuttavia, ha aggiunto di ritenere ancora possibile giungere ad un accordo.

Mentre il primo ministro ha detto che potrebbero esserci progressi su parate e passato, sulle bandiere le cose sembrano “muoversi all’indietro”.

“Nessuno sta gettando la spugna in questa fase”, ha detto Robinson.

“Stiamo solo dicendo non c’è una serie di proposte che possiamo sostenere o concordare o raccomandare”.

Lunedì i funzionari del DUP hanno esaminato la bozza del documento di Richard Haass, ma Peter Robinson ha detto che non c’è speranza di portarlo alla squadra in Assemblea perché nessuno appoggerebbe le proposte, ritenute “inutili ed impraticabili”.

Idee robuste

“Ho pensato che se fosse stato il documento finale, ci sarebbe fumo che esce dalle mie orecchie”, ha detto ai giornalisti.

“Ma non si tratta del documento finale e abbiamo ancora del lavoro da fare e siamo qui per farlo”.

Il vice primo ministro Martin McGuinness, Sinn Féin, ha scritto su Twitter:

(“Evitiamo di scrostare la vernice dal muro, i più eccitabili tra noi dovrebbero calmare i propri bollori!”)

In precedenza il parlamentare SDLP Alex Attwood ha detto che il documento ha “forza e profondità”.

Il suo leader di partito, Alasdair McDonnell, ha aggiunto: “Ci saranno tre o quattro giorni di intenso dibattito, discussioni, dissertazioni e decisioni su ciò che significano esattamente le parole, perché alcune idee sono molto robuste e noi crediamo nelle idee.

“Dobbiamo poi arrivare alla fase in cui tutte le parti sono sincronizzate su queste cose, e sarà difficile.

“Siamo fiduciosi, vogliamo vedere i progressi e c’è spazio qui per il progresso”.

La questione più spinosa

Parafrasando Margaret Thatcher, il leader dell’Ulster Unionist Party Mike Nesbitt ha detto che le cose erano “molto molto lontane e dobbiamo fare una lunga lunga strada”.

Ha aggiunto: “Non credo che sarà un segreto per la gente sapere che quello delle bandiere è emerso come il problema più spinoso, e rimane il caso nei termini di questa prima bozza.

“Tutte le cose sono possibili se la gente le affronta onestamente con uno spirito di generosità verso l’altro, ma anche in modo determinato dai risultati giusti. Resterò ottimista fino a quando non sarà finita”.

Mentre le parti hanno esaminato le proposte a Stormont, il dottor Haass si è recato a Londra per incontrare il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord Theresa Villiers e i funzionari di Downing Street.

Settimane intense

Il dottor Haass avrebbe dovuto informarli sui progressi compiuti fino ad oggi.

Ritornerà martedì per un altro giro di colloqui con i politici nordirlandesi.

Haass ha già detto che è determinato a portare i colloqui ad una conclusione entro la fine dell’anno.

Lunedì cinque camere dello Stormont Hotel di Belfast sono state riservate ai politici per esaminare la bozza di documento preparata da Haass.

Ai partiti è stato chiesto di non portare telefoni o altri dispositivi di comunicazione, né di portare via alcuna copia del documento.

Da mercoledì i colloqui avranno una marcia in più perché la squadra di Haass vuole ottenere una conclusione concordata.

Il diplomatico statunitense è tornato in Irlanda del Nord lunedi scorso per “due intense settimane di discussioni e negoziati”.