Peter Robinson

Peter Robinson ha chiarito che intende restare alla guida del DUP per i prossimi anni, nel tentativo di mettere a tacere le voci che lo vorrebbero dimissionario o cacciato dal partito

Negli anni passati Robinson aveva detto che si sarebbe ritirato all’età di 65 anni, traguardo che raggiungerà nel mese di dicembre.

Ma, parlando a New York, il leader unionista ha chiarito l’intenzione di combattere nelle prossime tre elezioni in qualità di leader. La data della prossima elezione dell’Assemblea è attualmente fissata per il 2015, ma il governo – e il DUP – vogliono spostarla al 2016.

Se Robinson rimarrà fino a dopo le elezioni per Stormont di metà 2016, all’epoca avrà 67 anni.

In un’intervista con l’editorialista politico per l’Irlanda del Nord, Mark Devenport – la seconda intervista trasmessa in altrettanti giorni dopo il rientro dalle vacanze del leader del DUP – Robinson ha respinto con veemenze le voci che lo vorrebbero dimissionario.

Nei giorni seguenti al distacco della spina da parte di Robinson all’idea di creare un centro per la pace nell’ex prigione di Maze, il parlamentare DUP David Simpson aveva detto al Portadown Times che “finalmente la dirigenza ha ascoltato la gente”.

Simpson si era rifiutato di rispondere se il ruolo tenuto da Robinson nel piano per il Maze avesse reso insostenibile la sua leadership.

Ma Robinson ha detto alla BBC: “Ho il pieno appoggio all’interno del partito. Nessuno mi ha avvicinato e mi ha chiesto di andare via. C’è uno schiacciante sostegno da parte dei membri anziani del partito, alcuni dei quali sono stati esercitati a causa delle acrobazie stampa sulla questione di garantire che non sarei caduto per questo tipo di pressione”.

Ha poi aggiunto: “Sono in forte posizione, come lo sono sempre stato. Il Democratic Unionist Party è un partito diverso tutti gli altri, in termini di lealtà che hanno per la leadership, e continua ad essere così”.

Robinson ha negato di aver perso contatto con l’unionismo e di essere stato manovrato dai suoi critici, parlando di una “questione abbastanza minore”. Si è scagliato contro i giornalisti: “È la stampa che agisce; è la stampa che, durante la stagione di luglio e agosto, cerca di abbellire o inventare storie e ne abbiamo lette parecchie nel corso delle ultime settimane”.

Alla domanda se sarebbe rimasto alla guida del DUP per le prossime tre elezioni, ha detto che “un certo numero di dirigenti del partito mi hanno chiesto di chiarire che io voglio passare attraverso quelle elezioni, e lo faccio”.

Dopo l’incontro con Robinson, avvenuto per la prima volta dopo l’inversione ad U sul Maze, Martin McGuinness è rimasto in sordina ma ha insistito che il centro per la pace resta “un programma di impegno per il Governo”.

Video da Ulster Television