Child poverty | Povertà infantileIl numero di famiglie nordirlandesi che vivono in persistente povertà è più del doppio rispetto alla Gran Bretagna, secondo la nuova ricerca condotta da esperti di povertà infantile, la dottoressa Goretti Horgan dell’University of Ulster e Marina Monteith di Save the Children (NI).

Nel loro rapporto, “What can we do to tackle child poverty in Northern Ireland” (Cosa possiamo fare per sconfiggere la povertà infantile in Irlanda del Nord), hanno rilevato che la povertà persistente in Irlanda del Nord (21%) è più che doppia rispetto alla Gran Bretagna (9%). Il rapporto, pubblicato oggi, esplora alcune delle sfide che coinvolgono l’Assemblea nordirlandese mentre cerca di raggiungere lobiettivo di dimezzare la povertà infantile nel 2010 e di sradicarla completamente entro il 2020.

Secondo Goretti Horgan, l’eredità dei Troubles è molto correlata con i più alti livelli di povertà in zone come West Belfast, Bogside, Brandywell e Creggan – tutte molto colpite dal conflitto.

Quasi tre quarti dei bambini in condizioni di povertà vivono in poche circoscrizioni con un’alta concentrazione di povertà infantile in queste aree. Le autrici sono preoccupate che i giovani di oggi stanno crescendo in zone più svantaggiate ed in zone in cui il conflitto era al suo apice ed il cui effetto complessivo sta ancora facendosi sentire.

La Horgan continua: “La ricerca qualitativa dimostra che c’è uno strato di giovani che crescono in persistente povertà in queste aree socialmente escluse – anche se la privazione sociale è al massimo livello.

“Questi giovani sono più vulnerabili e a rischio di divenire preda delle organizzazioni paramilitari, di spacciatori di droga e di piccoli criminali. C’è un urgente bisogno di aiutarli riducendo la povertà e la privazione materiale in queste aree”.

Il rapporto indica quattro principali motivi per la persistente povertà in Irlanda del Nord:

  • Alto livello di disoccupazione: il 31% delle persone in età lavorative non hanno un lavoro remunerato, una percentuale più alta che nelle altre regioni del Regno Unito e il 6% più alto di media rispetto al livello della Gran bretagna;
  • Alti livelli di disabilità e malattie limitanti a lungo termine, specialmente malattie mentali;
  • Bassi salati: il salario medio di un uomo che lavora a tempo pieno corrisponde all’85% del salario di un britannico;
  • Lavori part-time di scarsa qualità e ostacoli alle madri lavoratrici.

Child poverty | Povertà infantileLe autrici accettano che alcuni dei problemi siano al di là del controllo dell’Assemblea; l’amministrazione di Stormont può comunque intervenire per alleviare alcuni dei peggiori aspetti della povertà.

Raccomandano che l’Assemblea si concentri su sei aree chiave per aumentare la creazione di lavori ben pagati e di buona qualità; sostenere chi già lavora ad aumentare il proprio livello di qualifica; alleviare i peggiori impatti delle povertà sui bambini; ovviare alla mancanza di assistenza infantile di qualità ed economica; aumentare il livello di istruzione; e fornire accesso alle attività di svago e sociali per i giovani più poveri.

Horgan, lettrice di Social Policy (Politica Sociale), ha aggiunto: “Per esempio potrebbero rendere possibile per le madri single con sussidio di poter prendere dei ‘mini-lavori’ per avere un piccolo extra per le famiglie, senza colpire i benefici secondo cui possono avere un guadagno di sole 20 sterline alla settimana.

“La scuola dovrebbe essere genuinamente gratuita. Per ottenere ciò, i budget scolastici hanno bisogno di sostenere tutti i costi dell’educazione, come i libri, i trasferimenti e le attività dopo-scuola.

“Invece di essere ridotte, le attività giovanili in queste aree dovrebbero essere adeguatamente finanziate per dare ai più poveri accesso ad attività sociali e di svago”, ha aggiunto.

Julia Unwin, direttrice esecutiva di Joseph Rowntree Foundation (JRF), che ha finanziato la ricerca, dice che l’Assemblea ha già mostrato la possibilità di intervenire per alleviare alcuni dei peggiori aspetti della povertà e indica al precedente creato lo scorso inverno, quando intervenne per rimborsare 150 sterline per il carburante alle famiglie che godono del sussidio.