Martin McGuinness, Sinn FeinL’organo che rappresenta la stragrande maggioranza degli ufficiali PSNI ha detto che c’era rabbia al suo interno per le interferenze del vice primo ministro Martin McGuinness in un indagine della polizia in corso.

La Federazione della Polizia ha detto che gli ufficiali hanno obiettato all’attacco pubblico di McGuinness sugli arresti avvenuti settimana scorsa a Coalisland come parte delle indagini sull’omicidio dell’agente di polizia Ronan Kerr.

McGuinness ha detto di sapere che uno degli uomini arrestati era “completamente innocente”. In un’intervista radiofonica rilasciata giovedì mattina, l’ex comandante dell’IRA ha avvertito che “persone innocenti” della comunità nazionalista “non dovrebbero essere arrestate in questo modo”.

McGuinness sembrava prendersi il merito per il rilascio degli uomini, dicendo di trovare “molto strano che in un periodo molto breve questo giovane, che era completamente innocente, è stato rilasciato dopo la mia dichiarazione, e che anche le altre quattro persone arrestate sono stati rilasciate”.

Tom Elliott, leader dell’Ulster Unionist Party, si è detto profondamente preoccupato per l’illazione secondo cui McGuinness avrebbe ottenuto la liberazione delle persone arrestate nel corso di un’indagine per omicidio in quanto avrebbe telefonato a “qualcuno molto, molto in alto nella PSNI”.

Ieri il presidente della Federazione della Polizia Terry Spence ha detto di aver ricevuto telefonate da dirigenti che esprimono rabbia per questa “palese interferenza politica”.

“Lo Sinn Fein deve capire che la polizia deve essere sostenuta su tutta la linea e se hanno un problema allora il luogo corretto è il Policing Board, non parlare di indagini in corso”, ha detto.

Tuttavia, Spence accolto con favore la “salda” risposta sull’intervento dell’onorevole McGuinness proveniente dal comandante della polizia Matt Baggott.

Sebbene abbia utilizzato un linguaggio più diplomatico rispetto a Spence, il Chief Constable ha chiarito a McGuinness che i suoi commenti erano fuori uso.

In una dichiarazione rilasciata giovedì dal comandante della polizia, ha affermato che le indagini avrebbero continuato ad essere “assolutamente metodiche e completamente esenti da influenze politiche”. Ha chiarito che l’indagine fino ad oggi era stata condotta con “professionalità” e ha parlato anche di “progresso”.

Nel frattempo, due degli uomini arrestati dalla PSNI all’inizio di questa settimana hanno detto che adiranno le vie legali per il loro arresto.

Il gestore di pub Declan McNally, la cui casa e luogo di lavoro sono stati coinvolti nel raid avvenuto all’alba, ha detto all’Irish News che la mossa aveva provocato “danni incalcolabili” alla sua reputazione ed il padre di Brian Campbell, 23 anni, ha detto di non sapere perché suo figlio era stato arrestato, visto che si trovava negli Stati Uniti per lavoro quando l’agente di polizia Ronan Kerr fu assassinato.