Anna lo e Martina Anderson su bonfire

Anna Lo, Alliance Party, chiede “rispetto” dopo che i suoi manifesti elettorali sono stati messi sulle cataste di legna per i bonfire dell’11 luglio

Alliance Party fa sapere che i manifesti elettorali di Anna Lo sono comparsi sui bonfire a Bangor e Carrickfergus.

Anna Lo dice di non aver problemi con la gente che si recherà a vedere l’accensione dei falò rituali orangisti, ma chiede rispetto durante le celebrazioni.

“Bruciare tricolori [irlandesi] e poster di politici è proprio una cosa che va oltre il mio pensiero”, ha detto Anna Lo a UTV.

“Si tratta di rispetto reciproco. Non ho alcun problema con le persone che celebrano lil 12 luglio con i bonfire e so che vogliono rispetto per la loro cultura e credo sia la cosa giusta da fare, ma se davvero vogliono ottenere il rispetto devono anche rispettare la cultura e la religione degli altri”.

Anna Lo, che di recente aveva detto che lascerà la politica in Irlanda del Nord a causa della recrudescenza degli attacchi di matrice razzista, ha aggiunto di temere che alcuni residenti abbiano paura di parlare apertamente dei bonfire.

Ha continuato: “Alcune cataste di legna sono molto vicine alle case e forse i residenti hanno paura di parlare, ma ci potrebbere essere molti danni alle abitazioni vicine agli enormi falò.

“Durante le celebrazioni del 12 luglio le persone devono essere molto consapevoli e avere rispetto per i residenti locali e le altre persone. Bruciare il mio poster, quello di Martina (Anderson, parlamentare europea dello Sinn Féin) e tricolori davvero non dimostra rispetto per gli altri e le persone devono davvero ripensarci”.

Daithi McKay, parlamentare dello Sinn Féin, ha detto che un manifesto elettorale della sua collega di partito Martina Anderson è apparso anche nel quartiere Bloomfield a Bangor e, secondo lui, si dovrebbe parlare di “crimine di odio”.

Ha continuato: “La comparsa di manifesti di Martina Anderson su un falò a Bangor non è sorprendente. Sono abbastanza sicuro che questo non sarà l’unico luogo in cui saranno bruciati manifesti elettorali.

“Questi sono crimini di odio contro parte della nostra comunità e devono essere trattati come tali”.

Il leader dell’Ulster Unionist Party, Mike Nesbitt, chiede la rimozione dei manifesti.

Ha aggiunto: “È possibile celebrare la propria identità culturale senza dover bruciare manifesti elettorali o cercare di offendere qualcun altro”.

La polizia riferisce di operare per risolvere la situazione.

Un portavoce della PSNI ha spiegato: “La polizia è stata informatai di una serie di manifesti elettorali posizionati su un bonfire nella zona Northlands a Carrickfergus.

“Sono in corso discussioni con le agenzie competenti per risolvere con successo la questione”.