I manifesti contro Raymond McCord Snr sono un tentativo di distogliere l’attenzione dall’omicidio del figlio, ha detto l’attivista

Raymond McCord SeniorI manifesti sono prima apparsi in alcune zone lealiste di Belfast nelle prime ore di domenica mattina. Le voci raccolte parlano di uomini incappucciati che affiggono i manifesti su Shankill Road.

Ma in seguito i manifesti si sono diffusi anche ad altre parti della città, comprese Dublin Road e Ormeau Road.

McCord Senior, il cui figlio è stato assassinato nel 1997, ha accusato la UVF per il tentativo di “infangare il mio nome”.

I manifesti chiedono alla baronessa Nuala O’Loan – che sta sovrintendendo le indagini della polizia sull’omicidio di Raymond McCord Junior e su altri crimini della UVF compiuti a North Belfast – di domandare a McCord Snr delle presunte attività di suo figlio prima della sua morte.

Caratterizzato da una foto di McCord Senior e della baronessa O’Loan, il manifesto dice che a McCord dovrebbe essere chiesto se il figlio è stato coinvolto nel crimine.

In risposta, Raymond McCord Senior – che ha a lungo accusato l’UVF per la morte di suo figlio – dice che il poster fa parte della campagna della UVF per cercare di farlo tacere.

“E’ solo un’altra tappa della UVF per cercare di farmi tacere e di infangare il mio nome”, ha detto.

“Hanno provato di tutto, dalle minacce di morte a persone che minacciano di venire a picchiarmi.

“Sono ricorsi a qualcosa che non hanno mai fatto in 40 anni contro i repubblicani, una campagna di manifesti. Sono come i bambini che a scuola vanno a piangere dalla maestra”.

UVF poster

Clicca per igrandire - Click to enlarge

McCord Senior ha aggiunto che alcune domande fondamentali mancavano dai manifesti.

“C’è una cosa che manca sui manifesti dell’UVF.

“Chi ha ucciso Raymond McCord Junior? Sappiamo tutti chi è stato, quindi perché tale questione non è sul poster? Non stiamo raccontando bugie, mio figlio Raimondo junior non è più con noi, è stato assassinato e giace in una tomba. Chi ce lo ha messo?”

Raymond McCord Senior ha detto che la campagna di poster è controproducente: “Voglio ringraziare loro per mantenere vivo il nome di Raymond agli occhi dell’opinione pubblica, non ho niente di cui aver paura, io non uccido le persone come loro”.

Dopo l’omicidio di Raymond McCord Junior, avvenuto nel 1997, la baronessa O’Loan indagò le accuse di collusione tra la polizia e paramilitari lealisti.

Il membro del PUP – espressione politica della UVF – Ken Wilkinson ha contattato News Letter riguardo ai manifesti, ma ha detto di non sapere esattamente chi li aveva affissi ma ritiene che siano “persone arrabbiate per la situazione in corso con l’Historical Enquiries Team (HET) e la disuguaglianza contro lealismo”.

Ha sostenuto che ci sono stati “due pesi e due misure” usati dalla PSNI e dall’HET nelle indagini sui paramilitari lealisti e repubblicani.