1971: bomba al McGurk's BarUn rapporto del Police Ombudsman ha scoperto che, mentre non c’è alcuna prova che la RUC abbia assistito i responsabili della bomba UVF al McGurk’s Bar a Belfast nel 1971, l’indagine di polizia era predisposta all’opinione che l’IRA fosse responsabile dell’esplosione ed era un pregiudizio investigativo. La relazione ha concluso che, mentre non si può parlare di collusione, di certo questo pregiudizio ha precluso un’indagine efficace sull’atrocità.

Il Police Ombudsman ha anche scoperto che la polizia aveva dato notizie al governo ed ai media secondo cui i paramilitari repubblicani erano responsabili del massacro. Il Police Ombudsman non ha trovato una spiegazione del perché i successivi Chief Constable (Comandanti della polizia, dt) non hanno corretto questa errata percezione.

Questi sono alcuni dei principali risultati dell’indagine, i cui dettagli sono contenuti in una Dichiarazione Pubblica di 80 pagine presentata alle famiglie dal Police Ombudsman, Al Hutchinson.

La bomba al McGurk’s Bar in Great George’s Street, Belfast, esplose la sera di sabato 4 dicembre 1971, uccidendo 15 persone e ferendone altre 16.

Nei giorni che seguirono, i media avanzarono speculazioni su quale gruppo terroristico fosse responsabile, usando anche le informazioni attribuite a fonti della polizia.

Una denuncia fatta dai rappresentanti di alcune delle famiglie delle vittime incentrava le accuse sulla collusione della RUC nell’attacco, nella mancanza di indagini appropriate e nel rilascio di false informazioni che suggerivano fosse stato “un autogol dell’IRA”.

L’indagine del Police Ombudsman non ha trovato alcuna prova che i membri del RUC hanno assistito al passaggio dei terroristi mentre si recavano o lasciavano il McGurk’s Bar.

Il Police Ombudsman ha riconosciuto che la situazione in Irlanda del Nord, all’epoca, presentava sfide significative all’attività di polizia. In particolare, ha riconosciuto che per gli agenti di polizia e di altri servizi di emergenza finire sotto attacco nelle vicinanze dello scoppio, che causò un uomo morto e altri feriti, frustrò il lavoro iniziale della polizia.

Tuttavia, ha concluso che l’inchiesta RUC non era proporzionata alla gravità dell’attentato – uno con le maggiori perdite di vite umane nel corso dei “Troubles” fino alla bomba di Omagh del 1998.

L’indagine del Police Ombudsman ha stabilito che l’intelligence e le informazioni iniziali, ricevute dalla polizia, presentavano un quadro confuso su chi aveva effettuato l’attacco. Si è riscontrato che nelle settimane successive, nonostante stessero emergendo elementi a supporto di una teoria alternativa, la RUC divenne indebitamente influenzata da informazioni, che suggerivano il coinvolgimento dei paramilitari repubblicani. Il Police Ombudsman ha concluso che la polizia non è riuscita a dare adeguata considerazione al possibile coinvolgimento dei paramilitari lealisti.

“L’indagine della polizia ha avuto un chiaro predisposizione per l’errata teoria di «un autogol». Questa teoria è stata forse in qualche modo comprensibile, considerata l’entità del bombardamenti e degli attentati dell’IRA compiuti in quel periodo. Tuttavia, la parzialità di indagine che porta all’errore di non esaminare le prove e le notizie di intelligence che attribuivano l’attentato ai paramilitari lealisti ha danneggia sia l’inchiesta che la fiducia nell’ottenimento della giustizia da parte delle famiglie delle vittime”, ha detto Hutchinson.

Anche se la polizia aveva informazioni tempestive ma contrastanti sui responsabili, hanno condiviso con il governo la loro convinzione che la responsabilità della bomba fosse dell’IRA. La Dichiarazione del Police Ombudsman giunge alla conclusione che tali briefing erano selettivi e, di conseguenza fuorvianti.

“E’ assolutamente opportuno che il Governo sia tenuto ben informato sulle situazioni critiche, ma è fondamentale che tali briefing siano equilibrati ed accurati. Un approccio più rigoroso per la valutazione e la soiegazione di tale catastrofica perdita di vite umane dovevano essere adottate”, prosegue Hutchinson.

La Dichiarazione Pubblica registra anche che nei giorni e nelle settimane dopo l’esplosione, la copertura mediatica su ciò che accadeva riportava le fonti della polizia, secondo cui il bombardamento era stato un “autogol” IRA.

“Note informative della polizia incoerenti, alcune delle quali ritenevano le vittime complici nell’atrocità, hanno causato profondo disagio nelle famiglie in lutto, che è durato per molti anni”, ha detto Hutchinson.

Hutchinson ha continuato a dire che “dopo l’arresto del 1977 e la condanna nel 1978 di un sospetto lealista, la RUC non è riuscita a condurre un’indagine efficace sulle informazioni, ricevute nel 1976, che l’uomo condannato e gli altri membri della UVF erano responsabili per l’attentato”.

A seguito del rilascio della relazione dell’Historical Enquires Team (HET) sulla bomba al McGurk Bar, l’allora Ministro di Stato per l’Irlanda del Nord, Paul Goggins, il 14 luglio 2008 informava la House of Commons che “… le percezioni e le idee preconcette non avrebbero mai dovuto nascondere le attuali evidenze …”

Hutchinson rileva che “la deduzione secondo cui le vittime della bomba erano colpevoli per l’atrocità ha causato, nel corso degli anni, grande angoscia alle famiglie in lutto. Una correzione da parte del Chief Constable riguardo a questa erronea indicazione sarebbe un passo significativo”, ha affermato Hutchinson.

Il Police Ombudsman ha riconosciuto che “la polizia come corpo (di sicurezza) ritiene di essere stata e continua ad essere oggetto di critiche ingiuste come conseguenza di queste indagini storiche, perché le loro azioni vengono analizzate quasi 40 anni dopo gli eventi e in assenza di documentazione completa o senza la possibilità di spiegazione da parte di funzionari e poliziotti deceduti. La polizia ricorda come fosse un compito praticamente impossibile di indagare efficacemente i quasi 700 omicidi, avvenuti nel 1971 e 1972, con risorse molto inferiori ad ora hanno e in mezzo ad una intensa campagna armata repubblicana e lealista.

“Nonostante questo la polizia aveva il dovere di indagare su tali atrocità. Resta mio dovere indagare a fondo denunce su questioni di tale gravità”, ha proseguito.

Hutchinson ha continuato, dicendo che “la tragedia per le famiglie, i superstiti e la polizia è che l’attuale processo di ricerca di informazioni, verità e giustizia è frammentato e inadeguato”.

Il Police Ombudsman conclude che “ci deve essere un modo migliore per affrontare questi tragici eventi. Invito di nuovo ai diversi livelli di governo e della comunità a raddoppiare gli sforzi per trovare un modo migliore per affrontare il passato. Finché non ci sarà una nuova direzione concordata, continuerò a compiere il mio mandato nell’ambito delle risorse disponibili per me”.

McGurks Bar - Final Report
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