Uno studio presbiteriano afferma che le comunità continuano ad essere affette dal “male” dei Troubles

Le comunità settarie rimangono la realtà in Irlanda del Nord, secondo un rapporto ricevuto martedì dall’Assemblea Generale Presbiteriana di Belfast.

Il rapporto, preparato dal Reverendo Tony Davidson, dice che “il male e il dolore di molte persone colpite dai Troubles” continua, mentre “non solo non c’è alcun accordo nello spazio pubblico su quanto accaduto durante i Troubles, ma non c’è alcun consenso su come poter trovare una storia condivisa”.

“Conversazioni recenti su quanto accadde 100 anni fa, nel 1916, hanno ulteriormente evidenziato la mancanza di un accordo in questo senso”, prosegue il rapporto.

L’assemblea generale ha approvato un progetto di ricerca che dovrebbe rispondere alla domanda: “Come hanno risposto i presbiteriani ai Troubles?”

Il progetto dovrebbe individuare ciò fece bene la comunità presbiteriana e dove “non siamo riusciti a essere fedeli operatori di pace”.

Assicurerebbe “l’inclusione delle esperienze dei presbiteriani dalle zone di confine e quelli nella Repubblica d’Irlanda” in considerazione dei Troubles.

È stata inoltre convenuta la realizzazione di un libro su questo argomento, da completare in 18 mesi.

L’assemblea generale ha inoltre approvato alcune risoluzioni riaffermando la posizione della Chiesa presbiteriana riguardanti “la vita umana che comincia al momento del concepimento e da quel momento l’embrione umano deve essere trattato in modo conforme e con piena dignità umana.

“E ha ribadito la sua opposizione all’aborto per ragioni puramente sociali o come mezzo di controllo delle nascite”.

Ha inoltre riconosciuto che “mentre l’interruzione della gravidanza può essere moralmente preferibile a qualsiasi alternativa quando la continuazione della gravidanza comporterebbe un grave rischio per la vita della madre, devono essere fornite le garanzie più severe per prevenire gli abusi”.

Nuovo Moderatore

Il nuovo moderatore presbiteriano, il Reverendo Frank Sellar, ha servito per 17 anni come ministro a nella chiesa di Adelaide Road a Dublino fino al 2007.

Nato a Ballymoney, Contea di Antrim, e cresciuto a Coleraine, Contea di Derry, ha frequentato la Queen’s University di Belfast.

In una recente intervista, ha spiegato come è arrivato a servire nella Repubblica.

Ha detto che da giovane pregava: “Signore, io sono disposto ad andare in Africa, io sono disposto ad andare in India, a fare qualsiasi cosa, ad andare dove vuoi basta che non sia il sud dell’Irlanda.

“Mi ricordo chiara la risposta a quella preghiera: «Se non sei disposto ad andare nel sud dell’Irlanda, non posso mandarti in Africa, non è possibile andare in India»”.