Prigione di Maghaberry | Maghaberry prison
I prigionieri repubblicani di Maghaberry allineati alla Continuity IRA (CIRA) hanno chiestol’attuazione dell’accordo da parte delle autorità carcerarie.

La richiesta giunge dopo il continuo innalzamento delle tensioni all’interno della prigione di Maghaberry. Alcuni prigionieri della CIRA sono attualmente detenuti nel braccio Roe 3. In passato, i prigionieri hanno accusato le autorità di “rinnegare” l’accordo siglato ad agosto 2010 che prevedeva un ammorbidimento del movimento controllato e delle strip searches, le degradanti perquisizioni corporali. Preoccupazioni sono state sollevate anche sulla continua detenzione di prigionieri nel blocco punitivo del carcere, anche senza infrazione alle regole.

In un comunicato, i prigionieri CIRA hanno detto che l’accordo del 2010 deve essere messo in atto. “Vorremmo sottolineare che c’è un precedente di conseguenze che hanno seguito la negazione dello status di prigioniero politico”, si legge. “Nel passato queste conseguenze hanno avuto un prezzo elevato per tutte le parti in gioco, ma quando si tratta della nostra identità di prigionieri politici, nessun prezzo è troppo alto.

“Detto ciò, stiamo semplicemente chiedendo l’implementazione di quanto abbiamo concordato nell’Accordo dell’agosto 2010 nell’esatta forma di quanto stabilito, non solo sulla carta, ma anche verbalmente”.

I prigionieri repubblicani si riferiscono anche al recente tentativo indipendente sull’accordo del 2010 come “un meccanismo fallito, troppo ambiguo per avere qualche speranza di ricucire le fratture dell’accordo”.

Nella dichiarazione dei prigionieri repubblicani della CIRA di legge che la recente nomina di Tom Miller a presidente del Roe House Prisoners’ Forum “non sarà mai accettabile” perché è stato membro del Board of Visitors della prigione di Maghaberry ed, inoltre, i prigionieri non sono stati consultati prima della nomina.

Nel frattempo anche nella dichiarazione di inizio anno rilasciata dal Republican network for Unity chiede l’applicazione dell’accordo di agosto 2010. Il partito repubblicano ha anche descritto il recente accordo di Stormont “niente di più che un documento di orientamento neoliberale destinato ad aumentare il divario tra ricchi e poveri”.

Si ringraziano The Irish News e Connla Young per l’articolo originale