Paramilitari UVFShaun Woodward, segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, ha affermato che il governo si appresta a riconoscere il cessate-il-fuoco lealista promulgato lo scorso maggio, ed in precedenza interrotto nel settembre 2005 a causa di una faida interna tra Ulster Volunteer Force e Loyalist Volunteer Force.

I prigionieri appartenenti alla UVF e al Red Hand Commando (RHC), incarcerati per atti commessi prima della ratifica dell’Accordo del Venerdì Santo, potranno ottenere il rilascio anticipato.

Woodward annuncia che “in base alla legislazione vigente, sono obbligato a verificare lo stato delle formazioni paramilitari. In base al comunicato dello scorso maggio, nel quale si dichiaravano pronti ad assumere un ruolo non-militare all’interno della società, posso affermare che ci sono motivazioni sufficienti per valutare diversamente l’UVF/RHC”.

UVFA maggio 2007 i dirigenti della formazione paramilitare hanno dichiarato pubblicamente di aver abbandonato le armi ma, nonostante le forti pressioni sociali e politiche, non hanno mai acconsentito alla loro distruzione.

Dawn Purvis, leader del Progressive Unionist Party, ombrello politico della UVF, si è detta soddisfatta dell’annuncio del segretario di Stato.
“E’ il riconoscimento del duro lavoro e dei progressi fatti a partire da maggio dello scorso anno. Questa è un altro indizio di come l’Irlanda del Nord si avvii verso la normalizzazione”.

Anche Stephen Farry, parlamentare eletto nell’Alliance Party, parla di “rapporti positivi redatti dall’Independent Monitoring Comission e da altri organismi che parlano della cessazionie di ogni attività paramilitare da parte dall’Ulster Volunteer Force”.