Un prigioniero ha conquistato il diritto di contestare la politica di perquisizioni corporali in una causa legale che potrebbe avere implicazioni per i regimi carcerari in tutto il Regno Unito

MaghaberryBrendan Conway, di Belfast, ha ottenuto il permesso di chiedere un riesame giudiziario del processo avviato contro di lui durante la custodia cautelare in carcere Maghaberry.

Conway, in custodia in relazione ad un presunto rapimento nel 2008, sta sfidando la politica delle continue perquisizioni sui detenuti che entrano ed escono dal carcere.

L’uomo sostiene anche che le regole sono state violate con l’uso della forza contro i detenuti che non danno il loro consenso e non resistono.

Il team legale di Conway afferma che il sistema si fa beffe dei diritti alla privacy e alla libertà dalla tortura, dal trattamento inumano o degradante ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Conway afferma che, in diverse occasioni, è stata utilizzata la forza per rimuovergli i vestiti e mostrare il suo corpo nudo.

L’Alta Corte è stato detto che il video di un incidente dell’anno scorso è stato visto dai suoi avvocati.

Barry Macdonald, avvocato di Conway, ha dichiarato: “La sfida riguarda la politica di condurre perquisizioni forzate in quelle circostanze in cui il detenuto non dà consenso, ma non resiste fisicamente”.

Tony McGleenan, presente per il Prison Service, ha sottolineato che ai prigionieri che non sono d’accordo viene dato tempo per riflettere.

Ha anche sostenuto che sarebbe più appropriato invece procedere.

Ma garantendo la richiesta per una verifica giudiziaria il giudice, McCloskey, si è detto soddisfatto che un argomento plausibile era stato dimostrato.

L’udienza si terrà il mese prossimo.

Fuori dal tribunale l’avvocato di Conway, Paul Pierce di Kevin R Winters and Co, ha sottolineato l’importanza significativa del caso.

Ha affermato: “Solleva questioni molto significative per quanto riguarda la legittimità della politica di effettuare perquisizioni corporali forzate su qualcuno che, pur non essendo d’accordo, non offre alcuna resistenza.

“Abbiamo visto la registrazione video, e le azioni dei membri del servizio penitenziario che eseguivano forzatamente lo strip-search erano eccessive.

“Questo ha implicazioni per le politiche sulle perquisizioni compiute dal servizio carcerario in tutto il Regno Unito”.

Prisoner wins strip search challenge case

A prisoner has won the right to challenge prison strip search policies in a legal case which could have implications for regimes throughout the United Kingdom.

MaghaberryBelfast man Brendan Conway has been granted leave to seek a judicial review of the process carried out on him while on remand at Maghaberry Jail.

Mr Conway, who is understood to be in custody in connection with an alleged tiger kidnapping in 2008, is challenging the policy of routine full-body searches on inmates entering and leaving the prison.

He also claims rules are being breached by the use of force on prisoners who neither give their consent nor resist.

Mr Conway’s legal team argue that the system flouts his rights to privacy and freedom from torture, inhuman or degrading treatment under the European Convention on Human Rights.

He alleges that force was used to remove his clothes and expose his body on a number of occasions.

The High Court was told that video footage of one incident last year has been viewed by his lawyers.

Barry Macdonald QC, for Mr Conway, said: “The challenge relates to the policy of conducting forcible strip searches in those circumstances where the prisoner does not consent but does not physically resist.”

Tony McGleenan, appearing for the Prison Service, pointed out that prisoners who do not agree to the process are first given time to reflect.

He also argued that it would be more appropriate for part of the case to instead proceed.

But granting leave to apply for a judicial review the judge, Mr Justice McCloskey, said he was satisfied that an arguable case had been established.

A full hearing is now due to be held next month.

Outside the court Mr Conway’s solicitor, Paul Pierce of Kevin R Winters and Co, stressed the significant of the case.

He said: “It raises very significant issues regarding the lawfulness of the policy to carry out forcible strip searches on someone who, although not complying, is offering no resistance.

“We have seen the video recording, and the actions of the prison service in carrying out the forcible strip search were excessive.

“This has implications for prison service search policies throughout the United Kingdom.”