Massereene barracks, AntrimUn procedimento contro un importante sospetto della Real IRA, presumibilmente coinvolto nell’attacco di Massereene Barracks, potrebbe essere “imminente”, secondo quanto riferito dalle fonti di sicurezza.

I genieri Patrick Azimkar e Mark Quinsey furono colpiti a morte dalla Real IRA all’esterno della caserma di Antrim, il 7 marzo scorso.

Due uomini, Colin Duffy e Brian Shivers, sono stati accusati per gli omicidi.

A luglio un detective della PSNI affermò che la polizia aveva cercato di fare un altro arresto nel corso delle indagini, ma il sospettato aveva lasciato il Nordirlanda.

Durante l’estate l’Irish News ha saputo che il sospettato, originario della zona di Donaghmore nella Contea di Tyrone, era stato arrestato ed interrogato dalla Gardai in Monaghan riguardo l’attacco alla caserma.

L’uomo, vicino ai quarant’anni, venne incarcerato durante gli anni Novanta per reati legati all’IRA.

La PSNI sarebbe vicina alla richiesta ufficiale di estradizione, per interrogare l’uomo sull’attacco di Antrim.

Lo sviluppo giunge dopo la richiesta di Shivers di ottenere il rilascio su cauzione per ricevere le cure ospedaliere necessarie alla sua fibrosi cistica.

Il suo avvocato ha parlato della necessità di avere un trapianto di polmone qualora le sue condizioni di salute peggiorassero.

Gli sforzi per chiedere il rilascio dalla prigione di Maghaberry sono stati appoggiati anche da Gerry Conlon dei Guilford Four e da Paddy Joe Hill dei Birmingham Six.

Anche Bernadette McAliskey ha sostenuto la richiesta di Brian Shivers.

In una lettera al The Irish News ha scritto che “compassione e ragione” chiedono che il giudice garantisca il rilascio su cauzione e istituisca una data per il processo a Shivers (l’articolo dell’Irish News è stato pubblicato il 18 settembre, NdT).

Tutti e tre si sono uniti nella condanna degli omicidi ma hanno chiesto il rilascio dell’uomo per fini umanitari.

Anche Betty, la madre di Shivers, ha condannato le morti dei soldati ma desidera il ritorno a casa del figlio affinché riceva medicazioni ospedaliere.

“Lasciando da parte le terribili accuse contro di lui, resta un uomo malato e andrebbe rilasciato puramente per motivi umanitari”, ha affermato.

Nel frattempo uno dei giudici più anziani in servizio in Irlanda del Nord ha avvertito che chiunque sia coinvolto nella violenza repubblicana subirà lunghe detenzioni in carcere.

Il giudice Treacy ha messo in atto questa opinione, condannando tre repubblicani della Contea di Armagh a 15 anni di carcere ciascuno, per possesso di una bomba di mortaio.

“Quelli sedotti dal falso fascino del terrorismo, forse quelli troppo giovani per ricordare o ciechi alle terribili conseguenze, non dovrebbero farsi illusioni. Con l’arresto subiscono lunghe condanne”.