Le vittime dei Troubles e i loro parenti hanno protestato a Stormont per mettere pressione ai politici affinché si impegnino a fare i conti con il passato.

Vogliono che l’Esecutivo e i governi inglese ed irlandese implementino le proposte approvate durante i falliti colloqui guidati lo scorso anno da Richard Haas.

John Teggart, il cui padre fu ucciso dai soldati britannici nel 1971 nel Massacro di Ballymurphy, ha affermato: “Siamo qui per ricordare ai politici che ci sono delle persone in carne ed ossa coinvolte.

“Dobbiamo fare sapere ai politi che qualsiasi decisione prenderanno, la accetteremo. E devono anche sapere che continueremo fino a quando otterremo risposte”.

Il giorno di protesta è stato deciso per coincidere con la nuova tornata di incontri politici volti a contrastare le controverse questioni sul passato e a discutere delle difficoltà finanziarie che sta vivendo l’amministrazione di Stormont.

Tra i partecipanti alla pacifica protesta i familiari delle vittime delle bombe di Dublino, Monaghan, Dundalk e Castleblaney.

Sono stati accompagnati dai parenti delle vittime della violenza paramilitare e delle forze di sicurezza a Belfast e Derry, in special modo per i massacri del McGurk’s Bar, Bloody Sunday, Ballymurphy e Loughinisland.

Con una mossa simbolica gli attivisti hanno lasciato sui gradini del palazzo di Stormont le scarpe delle vittime, con una nota o una fotografia con i dettagli dei loro cari assassinati.

Paul O’Connor, del Pat Finucane Centre, ha commentato: “Chiediamo al governo britannico di finanziare direttamente tutte le indagini sui vecchi crimini attraverso un’unità indipendente della PSNI.

“Il crollo del Victims and Survivors’ Service, i tagli all’ufficio del Police Ombudsman e la proposta di trasferire le indagini storiche alla PSNI dopo la chiusura dell’HET (Historical Enquiries Team – Squadra per le Inchieste Storiche) hanno lasciato le vittime vulnerabili ed arrabbiate”.

Le misure speciali create per affrontare il passato sono state duramente colpite dai tagli di budget avvenuti nelle ultime settimane.

Il mese scorso la PSNI ha annunciato che stava per eliminare l’Historical Enquiries Team, istituito per indagare sugli omicidi irrisolti avvenuti durante i Troubles. Anche il Police Ombudsman ha ridotto le risoste dedicate all’esame delle denunce di cattiva condotta da parte della polizia durante il conflitto.

Anche il servizio del Coroner fatica a trovare le risorse economiche per far fronte ad una serie di inchieste a lungo ritardate sui Troubles.

Sebbene il prestito di 100 milioni di sterline ha temporaneamente alleviato i problemi finanziari di Stormont, il problema di riproporrà nuovamente il prossimo anno, quando i soldi dovranno essere restituiti.

All’inizio di quest’anno il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord Theresa Villiers ha rifiutato di istituire una commissione indipendente per indagare sull’assassinio di 10 civili da parte dei paracadutisti brittannici avvenuto a Ballymurphy, West Belfast, oltre 40 anni fa.

John Teggart ha aggiunto: “Siamo qui e il governo deve tenere conto delle nostre proposte.

“A mio padre hanno sparato 14 volte; merita giustizia”.

Manifestazione a Stormont - © Colm Lenaghan - PacemakerManifestazione a Stormont - © Colm Lenaghan - PacemakerManifestazione a Stormont - © Colm Lenaghan - PacemakerManifestazione a Stormont - © Colm Lenaghan - PacemakerManifestazione a Stormont - © Colm Lenaghan - PacemakerManifestazione a Stormont - © Colm Lenaghan - PacemakerManifestazione a Stormont - © Jonathan Porter - Presseye