Protesta contro il calcio di domenica

Contestatori si sono presentati a South Belfast per la prima partita internazionale giocata di domenica dalla nazionale dell’Irlanda del nord

Un gruppo di persone ha esposto cartelli e cantato inni sacri fuori dalla Tyndale Free Presbyterian Church, accanto a Windsor Park.

La squadra di Michael O’Neill ha giocato contro la Finlandia nelle qualificazioni per Euro 2016, ma i contestatori hanno descritto l’avvenimento “un altro momento di svolta nel crescente rifiuto da parte del moderno Ulster del Giorno del Signore”.

La nazionale nordirlandese ha già giocato la domenica in trasferta, la partita più recente in Ungheria, ma l’Irish Football Association aveva sempre cercato di evitare le partite domenicali in casa.

Tuttavia giocare di domenica è diventato inevitabile dopo che la UEFA ha introdotto la sua “settimana del calcio” per le qualificazioni in corso e l’associazione nordirlandese ha dovuto accettare le regole.

Il reverendo Raymond Robinson, la cui congregazione ha mostrato cartelli e distribuito volantini in Donegall Avenue, ha dichiarato: “La nostra opposizione è alla mancata osservanza del giorno del Signore.

“Noi crediamo che il Sabbath vada santificato. Sembra sempre più che il mondo del calcio è guidato dalle società televisive e non da quello che dice Dio, o da ciò che pensa l’opinione pubblica.

“Una delegazione ha incontrato l’IFA e ha espresso le nostre preoccupazioni. Abbiamo trovato interessante il fatto che squadre come Gibilterra e Spagna abbiano disposizioni particolari (nel programma UEFA), mentre l’IFA non può rispettare la Domenica come giorno del Signore.

“Siamo stati anche sorpresi che IFA non abbia contattato le chiese locali. Sarebbe stato un gesto di cortesia.

“Dicono di aver provato a venirci incontro e aiutarci, ma se avessero parlato con noi, non sarebbe mai accaduto”.

Anche l’Orange Order ha anche espresso la sua delusione. Un portavoce ha aggiunto: “Giocare a qualsiasi sport (non solo il calcio) nel giorno del Signore è una violazione del quarto comandamento”.