GLi esplosivi sarebbe stati piazzati per spaventare la polizia e la famiglia che chiede giustizia per l’assassinio del figlio

Ritrovamento mortaio a CullyhannaSecondo quanto appreso dal Sunday Independent sarebbero i Provisional IRA – e non un gruppo repubblicano contrario al processo di pace – i responsabili per i due mortai piazzati vicino al confine in South Armagh la scorsa settimana.

I mortai sarebbero stati posizionati dopo che la PSNI si era attivata, due settimane fa, per intorrempere il contrabbando multimilionario di gasolio lungo il confine, controllato dalla brigata South Armagh dei Provisional IRA.

I Provisional, che dorebbero essere stati sciolti e le cui attività criminose dovrebbero essere state interrotte dopo l’Accordo del Venerdì Santo del 1998, controllano ancora saldamente il South Armagh e impediscono una corretta gestione dell’ordine pubblico nella regione politicamente dominata dallo Sinn Féin.

L’avvertimento alla PSNI di restare fuori dal South Armagh arriverebbe prima dei probabili raid della polizia nel corso delle indagini sugli omicidi del detective della Garda Adrian Donohoe e di Paul Quinn, giovane nordirlandese picchiato fino alla morte nell’ottobre 2007.

Un uomo del South Armagh sarebbe stato arrestato dalla Garda circa tre settimane fa e interrogato sull’omicidio di Paul Quinn, picchiato a morte da 11 membri dell’IRA armati di spranghe d’acciaio.

Allo Sinn Féin è stato chiesto di agire per far confessare l’omicidio agli uomini dell’IRA, nello stesso modo in cui ammisero l’omicidio della guardia carceraria Brian Stack, morto nel marzo 1983, per la quale fu fondamentale l’intervento di Gerry Adams.

Adams, presidente del partito, a inizio agosto di quest’anno ha accompagnato i due figli di Stack, Austin e Oliver, vicino a Dundalk per un incontro in un furgone con un membro dell’IRA.

Dopo questo incontro, la famiglia Quinn ha chiesto ad Adams di ottenere l’ammissione del coinvolgimento dell’IRA nell’omicidio del loro caro.

I mortai piazzati dall’IRA la scorsa settimana sono stati collocati nei pressi della famiglia Quinn a Cullyhanna. La Gardai ritiene si tratti di un avvertimento non solamente verso la famiglia Quinn ma anche contro la polizia, affinché abbandonino le indagini per ottenere la giustizia per i Quinn. Nell’avvertimento l’IRA non aveva comunicato l’esatto luogo in cui si trovavano le armi per cui l’esercito, insieme alla PSNI, aveva montato una grande operazione di sicurezza che aveva isolato l’intero paese per quasi una settimana.

L’incidente è giunto poco tempo dopo che l’addetto stampa dello Sinn Féin era stato registrato mentre faceva affermazioni sull’omicidio di Quinn e del poliziotto irlandese Donohoe.

Gli investigatori della polizia sono riusciti a stabilire l’identità della famiglia incolpata dal funzionario dello Sinn Féin per la morte del detective Donohoe, ma hanno accantinato qualsiasi coinvolgimento della famiglia nel delitto.

Lo Sinn Féin ha concluso ufficialmente il boicottaggio alle attività di polizia in Irlanda del Nord nel gennaio 2007, ma questo non è mai stato applicato dal partito o dall’IRA nel South Armagh.

Secondo la Gardai, l’IRA continua a controllare la zona, minacciando e picchiando chiunque contesta la loro autorità. Paul Quinn, 21 anni, venne pestato a morte come esempio per tutti gli altri.

L’inchiesta sull’omicidio del detective Donahoe, 42 anni, è stata ostacolata perché la PSNI non è stata in grado di ottenere sostegno dalla popolazione, a causa della paura indotta dagli uomini dei Provisional. Anche se gli assassini del poliziotto non fossero membri dell’IRA, la gente della zona è ancora terrorizzata dall’idea di essere visti ad aiutare la PSNI.

Tre membri del commando vivono nella zona di Crossmaglen-Cullaville. Il ventisettenne che avrebbe sparato il colpo che uccise Donohoe proverebbe dalla zona di Ravensdale, nella Repubblica d’Irlanda, ma sarebbe fuggito in South Armagh dopo l’omicidio.

In seguito è andato all’estero. Un altro membro della banda che era scappato sarebbe ritornato e adesso viene tenuto nascosto.