L’organismo che controlla l’operato della polizia ha affermato che la PSNI non dovrebbe pubblicare le fotografie dei minori di 18 anni

PSNI logoUn rapporto del Comitato per i Diritti Umani del Policing Board rivela che la pubblicazione potrebbe essere ammessa solo se ci fossero gravi pericoli per la popolazione o per il minorenne.

Lo scorso anno la polizia aveva pubblicato numerose fotografie per cercare di identificare i giovani sospettati di essere coinvolti in fatti criminosi.

Il rapporto ha definito la mossa come “un passo indietro”.

La polizia, invece, ha visto la pubblicazione delle foto dei giovani sospettati di coinvolgimento in vari crimini a Derry e dei rivoltosi di Ardoyne, North Belfast, come un grande successo.

A Belfast, 23 immagini sono state pubblicate dopo i disordini di Ardoyne del 12 luglio. In seguito 16 giovani sono stati identificati, arrestati ed accusati.

A Derry 133 fotografie, di cui 50 minorenni, sono state consegnate alla stampa – con l’identificazione di 24 giovani da parte di membri della popolazione.

Il rapporto del Policing Board afferma che tale azione è difficile da giustificare.

Pubblicare fotografie, afferma il rapporto, potrebbe mettere a rischio le persone coivolte per la possibilità di attacchi da parte dei paramilitari ed inoltre infraggerebbe la loro privacy.

Secondo la Commissione la PSNI non dovrebbe mai rilasciare immagini di minori di 18 anni, tranne nei casi di protezione della popolazione o del minore da gravi danni, e solo dopo che tutti gli altri ragionevoli metodi di ricerca si fossero rivelati fallimentari.