Assistant Chief Constable Stephen Martin

Il vice comandante della polizia Stephen Martin afferma che la gente continua ad andare dai paramilitari per chiedere di eseguire degli attacchi

L’Assistant Chief Constable della PSNI Stephen Martin ha parlato a UTV dopo una serie di recenti attacchi legati ai gruppi paramilitari repubblicani e lealisti.

Dietro all’attacco armato contro una donna di Rathcoole avvenuto settimana scorsa si celerebbe la mano dell’Ulster Defence Association (UDA). Uomini a volto coperto le hanno sparato ad entrambe le gambe mentre cercava di fuggire.

L’assistente capo della polizia ha detto a UTV: “Secondo le linee di indagine risulterebbe il coinvolgimento dell’UDA.

“È uno sviluppo preoccupante. Sparare ad una donna aggiunge ancora più gravità al fatto”.

Questa settimana è iniziata nello stesso modo in cui è finita quella scorsa – con la cosiddetta giustizia di strada imposta dai paramilitari armati di fucili – con spari e ferimenti.

I repubblicani sarebbero legati al tentato omicidio di North Belfast e al pestaggio di un uomo di Derry.

A North Belfast la squadra scientifica della PSNI ha esaminato la scena in St James Mews, dove Daniel Murray è stato colpito in faccia da un proiettile sparato a distanza ravvicinata.

L’Assistant Chief Constable della PSNI ha detto che l’uomo, operato d’urgenza, “è estremamente fortunato ad essere vivo”.

Alcune ore dopo, a Derry, uomini a volto coperto hanno fatto irruzione in una casa di Creggan e pestato brutalmente un trentenne.

Non solo gli assalitori hanno picchiato il giovane davanti ai figli, ma hanno anche cercato di incendiare la casa.

Il consigliere dello Sinn Féin Kevin Campbell ha detto che la famiglia è “ovviamente in stato di shock” e ha condannato gli autori dell’aggressione.

“Beh, posso immaginare che gli autori dell’attacco siano ovviamente dei repubblicani, ma ancora una volta dovrebbero farsi avanti e spiegarne il motivo alla comunità”, ha detto.

Anche se le indagini sono in una fase iniziale, la PSNI crede che in entrambi i casi ci sia il coinvolgimento dei gruppi armati repubblicani.

“Questi attacchi sono brutali. Penso che quando vengono compiuti davanti a dei bambini piccoli viene aggiunto un ulteriore elemento di estrema cattiveria”, ha commentato Stephen Martin.

Secondo quanto riferito dalla PSNI, su quasi 230 attacchi in stile paramilitare avvenuti negli ultimi due anni, solo in cinque occasioni hanno visto formalizzare delle accuse oppure i documenti sono stati passati al Pubblico Ministero (Public Prosecution Service).

Il vice comandante Martin ammette di non essere contento della situazione ma spiega che ci sono problemi nel far collaborare le vittime.

“Il nostro sistema legale è creato in modo che, senza la collaborazione della vittima, è praticamente impossibile garantire un procedimento giudiziario e molte delle vittime non vogliono collaborare con noi”.

Nei primi due mesi del 2015 ci sono stati 13 attacchi – tra aggressioni e attacchi armati – e quelli compiuti dai lealisti sono in forte aumento.

La polizia ha collegato la UDA a quattro attacchi in North Antrim e a Coleraine, tra cui l’omicidio di Brian McIlhagga in Ballymoney a gennaio.

“Brian McIlhagga è stato ferito con arma da fuoco alle gambe ed è morto” ha commentato l’alto ufficiale.

“Hanno sparato ad altre persone alle gambe e sono sopravvissuti. Questo dimostra che un centimetro di differenza, un ritardo dell’ambulanza o del paramedico che giunge sulla scena possono significare la differenza tra la vita e la morte”.

A vent’anni dai vari cessate-il-fuoco, la PSNI dice che in realtà la gente continua a rivolgersi ai paramilitari.

Questo non è un problema recente, difatti è un retaggio del passato.

La PSNI avverte chiaramente che se questi attacchi continueranno potranno esserci molte vittime.