Freddie Scappaticci

di Suzanne Breen, Sunday Life

Freddie Scappaticci è uno dei personaggi più depravati emerso dai Troubles. Per me, lui è in vetta insieme agli Shankill Butchers.

Molti uomini e donne, che hanno aderito ai gruppi paramilitari, non sarebbero mai stati coinvolti in omicidi se fossero vissuti in una società normale.

Ma Scappaticci è diverso. Non è solo che lui, forse, godeva nel partecipare agli omicidi. Sembra che, in seguito agli omicidi, raccontasse alle famiglie delle vittime tutti i dettagli.

In quale altro modo si potrebbe spiegare la sua visita a Frank Mulhern per rivelargli di aver dovuto ordinare all’uomo armato di sparare a suo figlio una seconda volta perché il primo colpo non lo aveva ucciso?

Eppure io credo che ci siano persone molto più sinistre e colpevoli di Freddie Scappaticci – coloro che gli hanno permesso di lavorare.

Gli alti funzionari di Stato con nomi che non potremo mai conoscere che hanno protetto, e lo stanno ancora facendo, il loro agente.

Gli uomini in giacca e cravatta, con accenti eleganti e grassi stipendi, che lasciano andare Scap dopo ogni omicidio. Gli uomini cui non importava nulla di ciò che la Nutting Squad (Squadra Punitiva) dell’IRA fece a Caroline Moreland, una madre single e informatrice di basso livello.

Caroline e tutta la sua razza sarebbero stati gettati in pasto ai lupi pur di tutelare gli agenti di maggior valore.

Darragh MacIntyre nel programma Spotlight della scorsa settimana ha comparato i destini dei due informatori e ha sollevato gravi questioni per lo stato britannico. Tristemente, nessun altro mezzo di comunicazione dato seguito a quanto evidenziato.

Il Segretario di Stato, Theresa Villiers, e gli altri ministri del Governo dovrebbero andare in televisione per essere interrogati sul contenuto del programma.

Anche i Provos, naturalmente, hanno importanti domande a cui rispondere. Nel 2003 hanno fatto tutto il possibile per screditare coloro che cercavano di dire che Scappaticci era un agente britannico.

Gerry Adams ha detto di credere alle smentite del suo sodale e aveva rimproverato i giornalisti per la loro copertura mediatica.

Bizzarramente, il presidente dello Sinn Féin aveva detto: “I perdenti sono coloro che lavorano nei media perché in modo indiscutibile hanno preso delle direttive da parte di persone senza volto. I media dovranno fare un grosso lavoro per riscattarsi”.

Anche Martin McGuinness aveva detto di credere a Scappaticci e puntò il dito contro “«securocrati» senza nome e senza volto”.

Martin e Gerry dovrebbero essere tenuti a rendere conto di come si schierarono all’epoca contro coloro che cercavano di dire la verità sulla guerra sporca e su Freddie Scappaticci.