Joanne Mathers

L’ex infiltrato nell’IRA Raymond Gilmour ha detto che rilascerà alla polizia il nome dell’uomo che assassinò a sangue freddo l’impiegata del censimento Joanne Mathers nel 1981

Raymond Gilmour comunicherà all’Unità Investigazioni sul Terrorismo (Terrorist Investigation Unit – TIU) della PSNI anche il nome della donna che ha fornito la pistola utilizzata per uccidere Joanne Mathers.

La donna, madre di un figlio, fu assassinata nel 1981 mentre raccoglieva i dati per il censimento nell’area di Waterside, a Derry.

Parlando dal luogo nascosto in cui si trova, in Inghilterra, Gilmour ha detto di aver ottenuto l’informazione sulla donna dopo la pubblicazione del suo libro “What Price Truth?”.

“Questa donna, che all’epoca era una ragazza di bell’aspetto, era giunta nel Waterside da Shantallow trasportando la pistola.

“L’arma dell’omicidio era un revolver Magnum .357 rubata dalla casa di un agente part-time della RUC.

“Questa ragazza era un corriere dell’Ira. Non è mai giunta all’attenzione della polizia che le ha permesso di muoversi facilmente tra la sponda est e ovest di Derry”.

Durante l’intervista rilasciata al Derry Daily, Gilmour ha affermato che comunicherà agli agenti il nome della donna che “trasportò” la pistola e “dell’uomo che sparò” a Joanne Mathers.

L’ex infiltrato ritiene che “la forza delle mie dichiarazioni dovrebbe portare al fermo e all’interrogatorio di queste persone. Se così non sarà, allora sto solo perdendo tempo”.

Raymond Gilmour fu l’unico testimone nel processo contro 35 presunti membri dell’INLA e dell’IRA che fu chiuso nel 1984.

L’allora Lord Chief Justice Lord Lowry respinse le prove di Gilmour perché “non degne di fede”.