Suzanne Breen, Northern Editor

Scritta anti-Gilmour nel Bogside a DerryUno dei più noti informatori IRA del Nordirlanda, Raymond Gilmour, è volato a New York per incontrare la sorella che non vedeva da quasi 30 anni.

Gilmour vive in un luogo segreto in Gran Bretagna e sta combattendo contro alcolismo e depressione. Continua ad essere un obiettivo per alcuni repubblicani – compresi i suoi ex commilitoni dei Provisional IRA – ma non ha comunicato all’MI5 del suo viaggio, per cui non sono state messe in opera le misure di sicurezza che richiede.

“E’ stata una decisione istintiva”, ha detto Gilmour. “Il mio psichiatra ha chiesto all’MI5 di fare i passi necessari per permettermi di vedere la mia famiglia in America, ma non mi hanno aiutato. Poi, ho vinto 2000 sterline giocando ai cavalli. Ho pensato: «Questo è destino, sto andando in America» e ho preso due biglietti aerei per me e mia moglie. Ho visto tutti i posti – Times Square, Fifth Avenue, Central Park, il Ponte di Brooklyn, Harlem e la Statua della Libertà. Certamente ero in apprensione nel caso fossi stato riconosciuto. Ci sono tanti irlandesi a New York quasi quanto in Irlanda. Ma il bisogno di vedere la mia famiglia era così forte”.

La sorella di Gilmour, Geraldine Dametz, non lo vedeva da quando Raymond aveva lasciato Derry nel 1983, dopo aver testimoniato contro 31 repubblicani ad un processo in qualità di supergrass (super informatore). Leggendo una recente intervista sul Sunday Tribune di Raymond Gilmour la sorella, che adesso vive in New Jersey, ha chiesto al giornale di metterla in contatto con lui.

Fino ad allora, Gilmour riteneva che la sua famiglia lo avesse disconosciuto. Per decenni, dopo essersi nascosto, aveva cercato senza successo di contattare i suoi genitori, adesso deceduti, ed i suoi 10 fratelli e sorelle.

“Non potevo credere che fosse davvero Raymond laggiù in aeroporto” ha detto Dametz. “Pensavo non l’avrei più rivisto. L’ho abbracciato più a lungo e più forte di qualsiasi altro in tutta la mia vita. Eravamo separati da 30 anni ma il legame tra di noi è così forte che non sembrava ci fossimo mai staccati”.

Gilmour si è fermato a New York e Atlantic City per 10 giorni. Dametz ha detto: “Una notte, siamo rimasti a parlare per 14 ore. Abbiamo parlato della mamma che accendeva il piccolo camino della casa e che puliva le nostra scarpe fino a quando brillavano, sebbene le suole fossero piene di buchi.

“Non vedere più i miei genitori dopo il processo e non poter andare ai loro funerali ha tormentato Raymond. Avevo un video di mamma e papà e dei nostri fratelli e sorelle a Derry nel 1991. E’ stato molto emozionante per Raymond guardarlo e vedere quanto ci è mancato. Dopo che mia madre morì, ho tenuto la bibbia che leggeva tutti i giorni. L’ho consegnata a Raymond prima che lasciasse l’America”.