Raymond McCordL’attivista per le vittime di North Belfast, Raymond McCord, si presenta come candidato indipendente per le prossime elezioni di Stormont che si svolgerano a maggio.

McCord, il cui figlio Raymond Junior fu assassinato dalla UVF nel 1997, dice che le comunità unioniste e nazionaliste di North Belfast sono state dimenticate dai loro rapresentanti eletti e le prospettive per i giovani delle due comunità sono in declino.

Parlando in esclusiva con il North Belfast News, McCord – direttore del gruppo di Duncairn Gardens chiamato H.E.L.P. – ha affermato che i rappresentanti eletti “hanno lasciato a terra la gente di North Belfast”.

“Non ho interesse di politiche arancioni o verdi, sono solo interessato alla verità ed alla giustizia. Voglio fare quello che è giusto per entrambe le comunità”, prosegue.

“La comunità unionista di North Belfast ha ancora un grande problema con i paramilitari che si atteggiano a lavoratori comunitari ed i politici non dicono nulla. Quando i normali unionisti hanno die problemi non sanno dove andare.

“Invece nella comunità nazionalista ci sono grossi problemi con la droga ed i comportamenti anti-sociali. I nazionalisti con cui ho parlato non vedono i loro politici fare abbastanza e si sentono dimenticati”.

Il cinquantasettenne dice che i politici dovrebbero lavorare insieme per fare un posto migliore di North Belfast “piuttosto che segnare dei punti politici mettendosi uno contro l’altro”.

“Ho tre nipoti e voglio vederli crescere pensando che gli amici siano solo amici, non protestanti o cattolici”, prosegue McCord.

Afferma che il lavoro fatto dalla scomparsa del figlio dovrebbe metterlo in buona luce.

“Sono passati 13 anni dall’assassinio di Raymond Junior ed in questo tempo la gente diceva che non avrei parlato di collusione e invece l’ho fatto, dicevano non sarei andato contro la UVF e invece mi sono scagliato contro di loro. Se credete in qualcosa, uscite e fatelo.

“Chiedo alla gente di North Belfast di votare per la persona di cui possono fidarsi e che lotterà duramente per loro”.