Esclusivo: il gruppo repubblicano promette di riprendere gli attacchi terraferma, con le banche ed i banchieri quali potenziali obiettivi

Bomba IRA a LondraBanche e banchieri sono diventati potenziali obiettivi per la Real IRA, hanno avvertito i leader del gruppo repubblicano nel corso di un’intervista esclusiva con il Guardian. Nonostante abbiano solo 100 attivisti, hanno anche detto che gli obiettivi in Inghilterra restano una priorità.

Nel tentativo di sfruttare l’intensa ostilità verso le banche su entrambi i lati del confine irlandese, che marca i banchieri come “criminali”, ha detto: “Abbiamo intenzione di attaccare obiettivi economici di alto profilo e istituzioni finanziarie come la City of London. Il ruolo dei banchieri e delle istituzioni che servono al finanziamento coloniale della Gran Bretagna ed il sistema capitalista non è passato inosservato.

“Non dimentichiamo che i banchieri sono i vicini di casa dei politici. La maggior parte delle persone possono vedere la foto d’insieme: i banchieri ingrassano i politici, i politici salvano i banchieri con fondi pubblici, i banchieri si pagano grandi bonus e prestano il denaro alla gente con gli interessi. E’ fondamentalmente un’ondata di criminalità che avvantaggia una élite sociale a scapito di molti milioni di vittime”.

Ma fonti di sicurezza in Irlanda del Nord affermano che alla Real IRA mancano le risorse logistiche dei Provisional IRA per perseguire una campagna di bombardamenti simile a quella che ha devastato la città di Londra nei primi anni 1990 o la bomba Canary Wharf, nel 1996. Anche se la Real IRA ha accesso agli esplosivi, deve ancora effettuare bombardamenti su larga scala.

Il gruppo ha sottolineato in una serie di risposte scritte alle domande del Guardian che i futuri attacchi si alterneranno tra “obiettivi militare, politici ed economici”. E’ la prima volta che la Real IRA si è impegnata in tale retorica apertamente anti-capitalista o incentrata sul ruolo del sistema bancario.

I leader hanno anche minacciato di intensificare la campagna di terrore del gruppo su tutti i fronti.

“Realisticamente, è importante riconoscere che ci raggruppati, riorganizzati e siamo emersi da un periodo turbolento nella storia repubblicana.

“Abbiamo già dimostrato la nostra capacità di lanciare attacchi contro le infrastrutture militari britanniche, quelle giudiziarie e di polizia. Così come ci siamo ricostruiti, siamo sicuri che aumenteremo il volume e l’efficacia degli attacchi”, ha dichiarato l’organizzazione.

Un elemento delle attività recenti della Real IRA è stata un’ondata delle cosiddette “punizioni”: sparatorie e pestaggi di coloro che ritengono “elementi antisociali” nelle aree della classe lavorativa nazionalista. Solo a Derry solo la Real IRA e altri gruppi ad essa allineati hanno sparato a circa due dozzine di uomini negli ultimi 18 mesi.

La leadership della Real IRA non si pente di ciò che i suoi critici hanno descritto come “giustizia sommaria”. Il gruppo ritiene che tali attacchi siano molto popolari e possono guadagnare il sostegno in aree dove le comunità sono state precedentemente alienate dalla polizia.

“Queste azioni sono l’ultima risorsa per proteggere la comunità. Noi siamo una parte integrante della comunità e le persone in essa sono i nostri occhi e le orecchie. Il fatto è che la polizia britannica viene rifiutatta dalla comunità repubblicana e la gente si rivolge naturalmente a noi per un aiuto.

“La stragrande maggioranza dei problemi vengono risolti attraverso la negoziazione, una piccola percentuale richiedono forme più dirette di intervento comprese le sparatorie punitive e le espulsioni”, hanno detto.

Sul fronte politico respingono le affermazioni dello Sinn Féin, secondo cui la sua strategia elettorale finirebbe per produrre una Irlanda unita, nonostante la maggior parte dei nazionalisti in Irlanda del Nord votano ancora per il Sinn Féin e la stragrande maggioranza sostiene il processo di pace.

La Real IRA ha insistito, tuttavia, che il sostegno per loro stava aumentando e che aveva dovuto voltare le spalle a centinaia di giovani nazionalisti delusi perché non hanno la capacità di assorbire tanti membri.

“Dal punto di vista delle comunità repubblicane, c’è ancora una forza di polizia britannica pesantemente armata che utilizza con disinvoltura proiettili di plastica, gas CS e Taser, effettuare incursioni casa, operazioni di stop and search e molestie.

“C’è ancora una guarnigione di 5.000 soldati dell’esercito britannico, un nuovo quartier generale dell’MI5 a Belfast, e un segretario di Stato britannico. Le comunità repubblicane sono ancora sottoposte a sfilate settario e il diritto alla protesta si è scontrato con l’intimidazione e violenza”.

A proposito delle recenti notizie di colloqui tra i repubblicani ed i governi di Dublino e Londra, la Real IRA ha dichiarato: “Non ci sono trattative né con il governo inglese né con l’amministrazione del Free State.

“L’IRA non è riluttante a parlare, in realtà c’è bisogno di colloqui… comunque, i colloqui devono affrontare la causa principale del conflitto, vale a dire l’occupazione illegale inglese in Irlanda. Siamo consapevoli, però, che la storia di tali avvicinamenti da parte britannica è stata caratterizzata da una mancanza di integrità, una mancanza di volontà di affrontare le cause del conflitto, ed è stata motivata da un programma utile solo a loro stessi”. Il vice primo ministro dell’Irlanda del Nord e parlamentare dello Sinn Féin, Martin McGuinness, è stato oggetto di forti critiche. L’ex capo di stato maggiore dell’IRA e negoziatore chiave dello Sinn Féin di recente ha sostenuto di sapere dei colloqui segreti tra i repubblicani ed i due governi.

“Martin McGuinness è un ministro della Corona britannica, che ha un interesse acquisito nel causare danno ai repubblicani. Il suo compito è quello di amministrare l’Irlanda per la Regina di Inghilterra… Comunque, se ha prove per sostenere la sua versione, dovrebbe renderle pubbliche”, ha detto la Real IRA.