UDA - Ulster Defence Association | Quis SeparabitDopo le paure per un ritorno delle tensioni settarie, in seguito all’assassinio di un cattolico che lavorava con i giovani avvenuto la scorsa settimana, una delle più pericolose fazioni dell’Ulster Defence Association ha rivelato di essere pronta a mettere fuori uso il proprio arsenale.

La brigata “ribelle” dell’UDA di South East Antrim ha confermato questo fine settimana di prepararsi per consegnare armi, munizioni ed esplosivi prima del termine, stabilito a fine agosto, concesso dal governo inglese per il disarmo. In un’intervista esclusiva con The Observer, il comandante della brigata lealista ha detto che l’arsenale sarà consegnato al generale canadese John de Chastelain ed alla sua squadra di esperti internazionali sulla decommissioning.

Mentre la brigata UDA di South East Antrim rifiuta di riconoscere l’autorità dell’UDA cosiddetta mainstream (tradizionale) con base a Belfast, viene ribadito come il disarmo lealista sia inevitabile e desiderato dall’intera comunità nordirlandese. L’area controllata dalla brigata è stata la casa di alcuni dei più convinti e duri terroristi lealisti di tutti i Troubles. Tra cui John “Grugg” Greff, il killer UDA che sparò e ferì Gerry Adams in un tentativo di assassinio contro il leader dello Sinn Fein avvenuto nel 1984. Gregg fu ucciso nel 2003 durante una faida interna all’UDA dagli appartenenti alla C-Company, guidata da Johnny “Mad Dog” Adair.

South East Antrim si estende dai sobborghi a nord di Belfast fino a Larne e attraverso Ballymena e la cittadina di Antrim. Sebbene la “brigata” non includa Coleraine, la città dove il cattolico Kevin McDaid è stato assassinato domenica sera, il dirigente UDA ha condannato la sua uccisione ed il tentativo di omicidio nei confronti di Damien Fleming, che resta ancora attaccato alle macchine in ospedale.

McDaid è stato aggredito da una banda di almeno 15 lealisti dopo il culmine della stagione calcistica scozzese. “Nessuno dovrebbe perdere la vita a causa di un incontro di calcio. Ci dovrebbe essere piena collaborazione con l’indagine della polizia su questo omicidio”, ha detto l’uomo dell’UDA.

John De ChastelainSul disarmo, riferisce: “Tutti lo vogliono, tutti sono pronti. Qualcosa deve essere fatto in agosto, così è meglio prendere l’iniziativa e farlo prima di allora. E’ giusto, non solo inevitabile, farlo adesso”. Ha aggiunto che la consegna dell’arsenale illegale alla commissione guidata dal generale Da Chastelain fa parte del “compito di allontanamento” volto a far cessare il paramilitarismo lealista.

“L’ultimo rapporto dell’Independent Monitoring Commission ha rilevato che la Brigata di South East Antrim si sta muovendo nella giusta direzione. Che si conclude con la consegna delle armi e poi il gruppo diventerà un’associazione di vecchi ex-camerati e nulla più. Occorre ricordare che molti nostri ex appartenenti hanno anche 60 e 70 anni. Loro desiderano farla finita con tutte le cose paramilitari, comprese le armi. Nessuno ne ha più bisogno.

“Il passo del cambiamento in questa zona non sarà guidato da ciò che gli altri gruppi lealisti faranno o non faranno, sebbene pensiamo che le altre brigate dell’UDA, la UVF e il Red Hand Commando probabilmente seguiranno lo stesso percorso. Le armi, come il conflitto, sono una cosa del passato”.

Il recente innalzamento delle azioni dei dissidenti repubblicani e l’uccisione a marzo di due soldati e del primo agente della PSNI non allontaneranno la brigata dalla decisione di mettere fuori uso le armi, ha detto il leader lealista.

“Non possiamo permettere ai dissidenti repubblicani di dettare la nostra agenda politica. Loro non vogliono farci deporre le armi; piuttosto intendono farci passare come una minaccia per la comunità nazionalista così possono dipingersi come i loro difensori. Non cadremo in quelle trappola”.

L’uomo non fornisce un inventario della quantità di armi che la brigata di South East Antrim controlla acora. Comunque afferma che fornirà abbastanza prove a De Chastelain per convincere l’opinione pubblica che le loro armi sono state messe fuori uso. “L’intera comunità sarà messa a proprio agio riguardo a quanto accadrà con le armi e con le nostre intenzioni completamente pacifiche”, prosegue l’uomo.

Aggiungendo come alcune importanti questioni, come un programma di assistenza per gli “ex combattenti” dovrebbe essere elaborato dal governo britannico nella rincorsa verso la cessione delle armi: “Potrebbero esserci quasi 2.000 ex membri dell’UDA che vivono in questa zona, alcuni dei quali necessitano di un lavoro, hanno problemi di salute collegati al tempo trascorso in carcere o hanno altre questioni connesse al conflitto, di cui bisognerà tenere conto”.