Christopher Ward

Christopher Ward

Christopher Ward, ex-impiegato 26enne della Northern Bank, è stato scagionato dal tribunale di Belfast perché le accuse contro di lui sono crollate.

Ward, di West Belfast, doveva rispondere di collaborazione per la rapina presso la sede della Northern Bank di Belfast di quattro anni fa, quando una banda molto esperta di rapinatori sottrasse dalla cassaforte circa 26,5 milioni di sterline (oltre 39 milioni di euro).

Era l’unico accusato per la rapina del dicembre 2004, ma le prove contro di lui, come ha detto il giudice Richard McLaughlin erano solo circostanziali. Arrestato a dicembre 205 fu rilasciato su cauzione in attesa del processo.

“La presenza di Ward come numero due dei possessori della chiave del caveau fu il risultato di una serie di coincidenze e circostanze”, ha riferito il giudice. “Non essendoci altre prove a suo carico, non posso raggiungere alcun verdetto”.

Secondo l’accusa, Ward avrebbe manipolato l’elenco degli impiegati che hanno in dotazione una delle due chiavi per aprire il caveau della banca, in modo da essere presente nell’edificio il giorno della rapina.

Sia Ward che l’altro impiegato, Kevin McMullan, furono costretti ad aiutare i rapinatori a caricare i sacchi di sterline all’interno del furgone.
Entrambe le famiglie dei due impiegati della Northern Bank, furono prese in ostaggio da complici della banda, per fiaccare qualsiasi possibile reazione dei due uomini.

La polizia fin dal principio ha puntato il dito contro i Provisional per la rapina, appoggiati da alcuni politici. Il furto avvenne in un momento chiave del processo di pace nordirlandese e rischiò di causarne il deragliamento, grazie anche alla campagna stampa dei politici unionisti.

Cristopher Ward era atteso in tribunale dalla propria famiglia.

L’avvocato dell’uomo, Niall Muprhy, ha parlato di “vicenda Kafkiana”.