I figli gemelli della vittima di Coleraine, Kevin McDaid, sono apparsi in tribunale per l’attacco contro uno dei sospettati per l’omicidio del padre

Ryan McDaidRyan e Mark McDaid sono comparsi in aula giovedì con un altro uomo, Peter George Anthony Neill, un loro cugino.

I tre, tutti di Somerset Drive a Coleraine, sono accusati per un’aggressione avvenuta martedì.

La presunta vittima era fuori su cauzione al momento dell’incidente.

L’attacco sarebbe avvenuto nella stazione di servizio di Newbridge, alla periferia di Coleraine.

Ryan Kevin McDaid, 22 anni, è accusato di aggressione e di minacce di morte, mentre suo fratello gemello Mark è accusato di favoreggiamento e aiuto nell’assalto.

Peter Neil, 23 anni, è accusato di assalto con lesioni fisiche e di aver minacciato di uccidere la vittima dell’aggressione.

I tre sono stati anche accusati di rissa.

Il rilascio su cauzione è stato rifiutato e sono stati rimandati in custodia per apparire in tribunale in prossime mese, in videoconferenza.

Aumento della tensione

Il padre dei gemelli morì dopo essere stato attaccato dai lealisti a maggio, a poca distanza da casa sua.

Dalla morte del cattolico, le tensioni sono cresciute in differenti parti della città.

A settembre, Damien Fleming, l’amico di Kevin McDaid gravemente ferito durante l’aggressione di maggio, fu assalito nuovamente nella stessa zona.

Fleming fu assalito a calci e pugni da due uomini in Patsy Lane, in quello che la polizia ha dichiarato essere un altro attacco settario.

Venerdì il parlamentare David McClarty ha riferito dell’introdzione di telecamere a circuito chiuso nella zona di Killowen a Coleraine.

La mossa è stata accolta favorevolmente dal parlamentare perché potrebbe aiutare la polizia a monitorare la zona e “dare fiducia alla popolazione locale”.

“Per troppo tempo la brava gente di Killowen – e in particolare di Somerset Drive – e del quartiere di Heights ha sofferto per le attività di pochi criminali e fomentatori”, ha aggiunto.