I lealisti della UVF da giorni preparavano l’attacco contro l’enclave repubblicana di Short Strand, un pugno di case circondate da una soverchiante maggioranza di lealisti e unionisti.

Da tempo i paramilitari lealisti venivano visti in giro vestiti con le loro uniformi, quasi dovessere prepararsi a questa giornata.

Stasera l’attacco è stato massiccio.

Un centinaio di lealisti hanno assalito le case dei repubblicani, lanciando pietre e mattoni ma anche bottiglie molotov, pipe bombs e sacchetti pieni di vernice.

Il sindaco di Belfast, presente sulla scena, ha parlato di “case attaccate con bottiglie molotov”. Sarebbero oltre una dozzina le abitazioni incendiate dalle oltre 300 molotov lanciate durante i disordini.

Uomini armati di entrambe le fazioni sono spuntati sui tetti delle abitazioni nella zona della chiesa di St Matthew. Sono stati sparati una decina di caricatori di pistola e almeno due dai fucili automatici AK-47, meglio conosciuto come Kalashnikov.

I repubblicani si sono radunati nella zona, per aiutare gli abitanti attaccati. In prima fila tra gli assalitori sarebbe stato visto il brigadiere UVF di East Belfast, in tuta mimetica, pronto a dare ordini ai suoi uomini.

Alcuni membri di Oglaigh na hEireann hanno risposto al fuoco lealista, ferendo due membri di UVF – sembrerebbe alle gambe. Come già riportato ci sarebbero feriti anche tra i repubblicani, colpiti dagli oggetti lanciati dai lealisti.

La polizia ha sparato circa 300 proiettili di plastica contro le due fazioni.
Short Strand 2011 - foto Iskra 1916

Video da BBC