Alex Maskey, Sinn Fein, a Short Strand

Alex Maskey, Sinn Fein, a Short Strand

La polizia conferma: due persone sono state ferite alle gambe da colpi di arma da fuoco durante i pesanti scontri di ieri notte nell’enclave nazionalista di Short Strand.

I primi ad attaccare le case dei nazionalisti sono stati membri dell’Ulster Volunteer Force, in un attacco pianificato forse da diverso tempo. I paramilitari, infatti, indossavano divise mimetiche e guanti in lattice per non lasciare impronte.

Le armi sono spuntate da entrambi i lati della Peaceline. Due proiettili, secondo il Soprintendente PSNI Alan McCrum, hanno colpito due Land Rover della polizia, nel chiaro tentativo di uccidere gli agenti a bordo.

Sulla scena dei disordini anche il neo sindaco di Belfast, Niall O’ Donnghaile dello Sinn Fein, che fin da subito ha parlato di feriti tra gli abitanti nazionalisti, dopo che “le case sono state attaccate con bottiglie molotov, bombe di vernice, mattoni e palline da golf”. Anche il sindaco ha chiaramente visto che “questo attacco non è stato provocato ed è stato attentamente pianificato”.

A Short Strand era presente anche il parlamentare dello Sinn Fein Alex Maskey.

“Ciò che è avvenuto stasera è un chiaro attacco organizzato dalla UVF. Ancora una volta la UVF ha colpito i residenti cattolici di Short Strand”, ha ricordato il parlamentare.

“Gli uomini UVF hanno attaccato da Mountpottinger Road, quindi lo stesso gruppo si è spostato a Strand Walk dove sono state lanciate, ancora una volta, bombe di vernice contro le case nazionaliste.

“Poi sono corsi alla Cappella (della chiesa di San Matteo) in Bryson Street, aprendo tre fronti di attacco.

“Sono stati coinvolti ragazzini di 12-15 anni, secondo quanto riferitomi dagli ufficiali di polizia con cui ho parlato”, prosegue il politico dello Sinn Fein.

“E’ assolutamente vergognoso che la UVF riproponga scene come queste”, fa sapere Maskey.

Video da UTV