Bloody Sunday, Derry 30/01/1972
I giudizi dell’inchiesta da 200 milioni di sterline sul Bloody Sunday, potrebbero essere “sepolti” durante la prossima campagna elettorale, hanno avvertito i Tories.

Il Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord, Shaun Woodward, ha causato rabbia in Nordirlanda, confermando lo spostamento della pubblicazione dell’atteso rapporto a marzo 2010.

Il Segretario Ombra, Owen Paterson, ha parlato di un reale pericolo per una “frettolosa sepoltura” dei risultati dell’inchiesta, durata ben 11 anni, a causa della campagna per le Elezioni Generali.

L’inchiesta sulla morte di 14 cattolici, partecipanti alla marcia per i diritti civili del 30 gennaio 1972 a Derry, è stata oggetto di controversie dalla sua istituzione, voluta da Tony Blair nel 1998, e vista dai repubblicani come un contentino.

L’inchiesta è divenuta la più lunga e dispendiosa dell’intera storia britannica.

Il presidente, Lord Saville, aveva riferito che il rapporto finale di quasi 4.500 pagine sarà stampato a fine di quest’anno.

Ma adesso è emerso che non sarà pronto fino al 22 marzo 200. Woodward dovrebbe poi analizzare il rapporto per un paio di settimane, prima di concederne la pubblicazione, con il risultato che il testo sarà rilasciato a ridosso delle elezioni, previste per maggio 2010.

Woodward si è detto “profondamente scioccato” per il ritardo e ha promesso di incontrare le famiglie per discutere la situazione.

Ma Paterson ha accusato il Labour di presidiare su un caos costoso. “La data suggerita adesso è assurda. Avendo speso questa titanica somma di sterline e durata così tanto tempo, questo rapporto merita di essere approfondito con calma. Infatti c’è il rischio che venga sepolto di fretta dalla campagna per le Elezioni Generali.

“Il ritardo è un grande imbarazzo per il Labour e terribile per le famiglie”.

Woodward ha detto di aver scritto a Lord Saville chiedendo “di agire più velocemente” ma la risposta del presidente dell’inchiesta parla di ragioni valide per il ritardo.

“Il mio profondo shock per questo fatto è nulla in contorno al dolore ed all’ansietà causata alle famiglie ed ai soldati coinvolti in questo rapporto.

“E’ molto, molto difficile per loro comprendere che dopo oltre 10 anni questo rapporto continua ad essere rimandato, e indubbiamente sta causando una vera pena alle famiglie e molta vera ansia ai soldati presenti quel giorno”.

Il Segretario di Stato ha anche affermato che l’inchiesta Saville solleva questioni generali su come vengono realizzate queste indagini – ma ne evidenzia l’importanza per il processo di pace.

“Credo dobbiamo guardare a come ottenere inchieste indipendenti in cui si trova un po’ di senso di responsabilità verso i contribuenti, che naturalmente le finanziano, e per le persone che aspettano (i risultati).

“Ma ciò non toglie nulla al loro valore, che è francamente inestimabile.

“Senza la Saville Inquiry dubito saremmo riusciti ad ottenere questo processo di pace, con il Good Friday Agreement, ma tuttavia un’inchiesta durata oltre 10 anni davvero fa sollevare gravi domande”.