Gli ultimi attacchi da parte dei paramilitari repubblicani stanno riportando indietro l’atmosfera, verso gli anni precedenti all’accordo del Venerdì Santo.

Almeno per quanto riguarda alcuni politici unionisti, desiderosi di colpire pesantemente i cosiddetti “dissidenti” repubblicani.

murales a ballmurphy

murales a ballmurphy

Dopo alcuni attacchi portati dalla Rira, che ha provocato il ferimento di alcuni poliziotti nel Nordirlanda, e le azioni della Cira, tra cui quello di sabato scorso a Lisnaskea, le voci di Tom Elliott (Uup) e di Ian Paisley Junior (Dup) chiedono il ritorno per le strade dell’esercito ed il ricorso al famigerato shoot-to-kill, sparare per uccidere.

Sabato sera una pattuglia composta da tre poliziotti è stata fatta oggetto del lancio di una granata a Lisnaskea con l’ausilio di un lanciarazzi artigianale. L’ordigno non è esploso, ma due poliziotti sono stati ricoverati in ospedale in stato di choc.
Le indagini degli artificieri hanno constatato la presenza di semtex all’interno della miscela esplosiva. Il semtex utilizzato, con ogni probabilità, proveniva dall’arsenale dell’Ira che sarebbe stato distrutto dall’IICD nel 2005.
La distruzione, osservata anche da Padre Alec Reid e da Harold Good, ex presidente della Chiesa Metodista irlandese, ha riguardato:

  • 1.000 fucili
  • 20-30 mitragliatori
  • 7 missili terra-aria (non utilizzati)
  • 7 lancia fiamme
  • 1.200 detonatori
  • 20 lancia razzi
  • 100 pistole
  • più di 100 granate
  • 3 tonnellate di Semtex

Evidentemente, se i risultati delle analisi degli artificieri lo confermeranno, qualcosa è andato storto nella distruzione dell’arsenale oppure non tutte le armi dei Provisional sono state consegnate alla IICD, presieduta dal generale De Chastelain.

Tom Elliott, parlamentare unionista eletto nella circoscrizione di Fermanagh e South Tyrone, parlando a caldo subito dopo l’attacco di sabato, ha chiesto a gran voce il ritorno dell’esercito per le strade delle Sei Contee.

“I cittadini di questa provincia – ha detto Elliott – hanno bisogno di sapere la portata della continua campagna terroristica e se questa è portata avanti con la benedizione dello Sinn Fein/Ira e se qualcuno dei suoi membri sta aiutando in qualsiasi modo l’attività dei dissidenti in quest’area.

E, nel punto cruciale del suo discorso Elliott fa presente che “se non ci sono risorse interne alla Psni per confrontarsi con questo tipo di incidenti, allora occorrerà riportare sulle strade l’esercito. Non possiamo permettere l’escalation del terrorismo”.

Ian Paisley Junior

Ian Paisley Junior

Ian Paisley Junior si spinge oltre, cercando di far ripiombare i sostenitori repubblicani nel periodo buio dello shoot-to-kill, quando le pattuglie dell’esercito – in particolare la SAS – e della Rucpredecessore dell’attuale forza di polizia, sparavano indiscriminatamente contro qualsiasi persona ritenuta sospetta.

Secondo Ian Paisley Junior “presto o tardi ci sarà l’omicidio di un agente di polizia a meno che la polizia sia abile di agire con spietatezza, annientando i dissidenti.

“Penso che la comunità accetterà queste misure e se i dissidenti saranno colpiti a vista sarà chiaro che si tratta di un uso necessario della forza, per prevenire la crescita dei dissidenti repubblicani”.

Paisley Junior, membro del Northern ireland Policing Board, ritiene necessaria “una completa discussione sulla sicurezza” da parte dell’esecutivo di Stormont, fornendo “ogni incoraggiamento alla polizia ed all’esercito per lo sradicamento dei dissidenti”.

Le parole del parlamentare di North Antrim hanno sollevato, come logico, un polverone in entrambi gli schieramenti.

Agenti della Ruc

Agenti della Ruc

Basil McCrea, parlamentare dell’Ulster Unionist Party e membro del Policing Board, ritiene “scottanti” le parole di Paisley Junior e afferma che si opporrà a qualsiasi azione di shoot-to-kill.
Il politico unionista ricorda la morte del brasiliano Jean Charles de Menezes, ucciso dalla polizia nella metropolitana di Londra perché scambiato dagli agenti per il terrorista Hussain Osman.
“De Menezes è stato uccisio in base alla politica dello sparare-per-uccidere ed è una dimostrazione lampante degli errori che si potranno fare qualora venisse implementata” in Irlanda del Nord, conclude McCrea.

Gli shinner fanno sapere, attraverso un comunicato di Diathi McKay, che “dopo la rimozione dall’ufficio del Primo Ministro il suo contributo al dibattito pubblico è divenuto irrilevante e senza senso. Questa ultima uscita certamente ricade in questa categoria”.

Disegno di DouglasPer il parlamentare nazionalista di North Antrim, anch’egli membro del Policing Board, le parole di Paisley Junior “dimostrano il fallimento di alcune sezioni del Dup nel venire a capo con le nuove realtà politiche e di confrontarsi con le lezioni del passato. La Psni non è più la milizia unionista che ha sostituito. I giorni della polizia paramilitare sono scomprarsi con la Ruc e non potranno tornare”.

Di nonsense parlano anche i nazionalisti dello Sdlp, Dolores Kelly e Declan O’Loan.

Se la Kelly, membro del Policing Board, parla di “pericoloso nonsense“, Declan O’Loan afferma che i dissidenti accoglieranno positivamente le parole di Paisley perché “lo scopo dei dissidenti è di ritornare nel passato, nei giorni del conflitto quando gruppi come i loro avevano un controllo sulla comunità”. Il comunicato dello Sdlp prosegue osservando che “per quanto velocemente Ian Paisley Junior potrà fare marcia indietro, il fatto è che le sue dure parole vanno dirette nelle loro mani”. O’Loan conlude osservando che “gli omicidi di stato furono il più grande aiuto ai Provos per il reclutamento di volontari” mentre “i dissidenti temono il supporto di ogni fascia della comunità”.