Il primo ministro nordirlandese Peter Robinson ha ribadito l’intenzione di proseguire con i progetti per ridurre il numero dei ministeri a Stormont

Peter RobinsonLe proposte saranno fornite questo autonno ed includeranno le raccomandazioni per ridurre e riorganizzare altre strutture governative all’interno dell’amministrazione.

Ci sono 11 ministeri e 14 ministri nell’attuale Esecutivo e il partito di Robinson (il DUP) ha affermato che queste cifre sono troppo alte.

Parlando ad una conferenza di commercianti a Belfast, il parlamentare di East Belfast ha dichiarato che di fronte a probabili tagli alla spesa pubblica nei prossimi anni la gente non sarà più disposta a tollerare la burocrazia nel mondo politico.

Per Robinson una ristrutturazione a Stormont non solo farà risparmiare milioni di sterline ma creerà un settore pubblico in una posizione migliore per fornire servizi al pubblico.

Risparmio milionario

“Penso che con i probabili tagli al blocco nordirlandese (assegnati dal Tesoro) la popolazione perderà la pazienza con un sistema che richiede tagli ai servizi alla persona ma lascia intatta la burocrazia politica. Chi intende difendere il mantenimento dell’attuale apparato burocratico, spieghi alla gente perché i loro servizi non dovrebbero essere tagliati”.

Precedenti suggerimenti del DUP per il taglio dei ministeri a 6 o 7 hanno incontrato l’opposizione degli altri partiti presenti nell’Assemblea.

Robinson ammette che dovrà guadagnare sostegno per le proposte quando saranno pubblicate nei prossimi mesi e ha chiesto alla platea presente al Retail NI 09 di appoggiare il suo piano.

“Non posso forzare il cambiamento con una sostanziale opposizione da parte dell’Assemblea ma insieme possiamo obbligare coloro che si oppongono ad uscire allo scoperto e difendere la loro posizione”.

La proposta di Robinson giunge una settimana dopo il discorso nel quale proponeva cambiamenti radicali al sistema di votazione interno all’Assemblea, che scatenò dissapori con il vice primo ministro Martin McGuinness.

Nonostante l’alterco con lo Sinn Fein, il primo ministro ha rassicurato i delegati alla conferenza che la devolution sta lavorando e fornendo reali benefici alla popolazione in Irlanda del Nord.

Ma ha anche avvisato che sarà necessario tirare la cinghia per fronteggiare le probabili riduzioni del bilancio per il Nordirlanda nei prossimi anni.