L’attrice hollywoodiana Rose McGowan ha riferito che sarebbe diventata una terrorista dell’IRA se avesse vissuto durante i Troubles

Rose McGowanMcGowan recita in Fifty Dead Men Walking, film basato sulle memorie di Martin McGartland, una agente dello Special Branch della RUC infiltrato nell’IRA negli anni ’80.

“Ritengo che se fossi cresciuta a Belfast, al 100% mi sarei arruolata nell’IRA”, ha detto l’attrice, il cui padre è irlandese.

“Il mio cuore è aderente alla causa. La violenza non va usata quotidianamente come risposta ai problemi, ma posso comprenderne l’uso”.

Il suo commento al Toronto Film Festival ha fatto infuriare McGartland che ha detto: “Deve essere uscita di senno”.

Ha anche aggiunto: “I commenti di Rose McGowan sono un insulto alle vittime del terrorismo dell’IRA e dovrebbe chiedere scusa. E’ facile dire questo genere di cose quando vivi a Los Angeles”.

McGowan, 35 anni, recita il ruolo di un’operativa dell’IRA, con Ben Kingsley e la stella nascente britannica Jim Sturgees.

Il film è già fonte di controversie per il tentativo di McGartland di bloccarne l’uscita nelle sale, con l’accusa di essere messo in cattiva luce. Tuttavia, da allora ha abbandonato l’azione legale.

Inizialmente ricevette le attenzioni della RUC per il suo coinvolgimento in piccoli crimini e cominciò a lavorare per loro come informatore infiltrato, con il nome in codice di Agente Carol.

La sua copertura saltò nel 1991 e venne sequestrato, riuscendo a fuggire all’esecuzione (destinata ai traditori ed agli informatori, NdT) scappando da una finestra al terzo piano. Si trasferì in Inghilterra e visse sotto un’altra identità, ma venne smascherato. Nel 1999 fu rintracciato nella sua abitazione di Tyneside e due uomini armati gli sparano sei volte, ma sopravvisse.

Il titolo del libro di memorie è basato sull’affermazione di aver salvato 50 vite grazie alle sue informazioni, che fecero saltare i piani dei terroristi.