Proteste a BelfastI cittadini britannici saranno inorriditi dalle scene giunte da Carrick e da altre parti dell’Irlanda del Nord della scorsa settimana, ha affermato il parlamentare UUP per East Antrim Roy Beggs.

In una “condanna inequivocabile” dell’attacco alla sede dei ALliance Party in West Street e delle minacce nei confronti di alcuni politici, l’ex consigliere di Knockagh ha detto che il modo per influenzare il dibattito sulle bandiere è attraverso le urne.

Beggs ha affermato: “Sostengo il diritto alla protesta pacifica in una società democratica. Tuttavia, occorre fare attenzione che qualsiasi protesta legale non sia utilizzata come copertura per un’altra agenda, violenta – come evidenziato da chi ha attaccato gli uffici del parlamentare dell’Alliance Party Stewart Dickson.

“Gli attacchi alle persone e alle cose sono totalmente ingiustificabili. L’uso della violenza e dell’intimidazione sono atti criminali. Ci distraggono dalla questione di garantire la nostra identità britannica. I cittadini britannici saranno inorriditi nel vedere uomini mascherati avvolti nella Union Jack coinvolti nelle violenze che attaccano e feriscono agenti di polizia”.

“Il modo per combattere l’agenda politica dei repubblicani – che intendono chiaramente spogliare l’Irlanda del Nord da tutte le sue vestigia di britannicità – è quello di esporre il loro bigottismo e mandarli via con il voto. Lo Sinn Fein ha sostenuto l’intitolazione di un parco giochi ad un terrorista dell’IRA preso con una pistola usata nel massacro settario di Kingsmill. Eppure, a livello locale piangono ‘disuguaglianza’ sulla Corona posta nel centro della rotonda di Circular Road a Larne. Che ipocrisia.

“È ‘un dato di fatto che il tasso di partecipazione elettorale nelle zone come Carrickfergus, Larne e Newtownabbey, che dovrebbe in teoria essere fortemente unionista, è scesa a meno del 35% negli ultimi anni. È compito di tutti i democratici e dei partiti democratici, non ultimo il mio, impegnarsi con l’elettorato e favorire una maggiore partecipazione al processo politico. Dobbiamo fare in modo che sempre più persone si registrino per le votazioni se vogliamo proteggere il nostro posto nel Regno Unito”.