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Il processo contro l’uomo, accusato di aver complottato per assassinare agenti di polizia con un mortaio, è stato interrotto

Ryan McKenna, 25 anni di Lurgan, doveva rispondere di tre accuse per cospirazione nel causare esplosioni, possesso di esplosivi con intento di mettere in pericolo vite umane o danneggiare proprietà e possesso di esplosivi in circostanze sospette.

Le accuse erano collegate al ritrovamento di una bomba artigianale per mortaio avvenuto nel 2007.

Ryan McKenna aveva sempre respinto tutte le accuse.

Altri tre uomini – Sean McConville, Gary Toman e Damien McKenna, fratello dell’accusato – si erano dichiarati colpevoli di possesso di esplosivi ed erano static ondannati a 15 anni di prigione.

I tre uomini erano stati collegati al ritrovamento tramite l’analisi del DNA.

Questa settimana, durante un’udienza del processo contro Ryan McKenna, un avvocato dell’accusa ha affermato: “La sua presenza insieme a questo gruppo dimostra chiaramente che era d’accordo con loro nell’eseguire un attacco per uccidere o causare gravi ferite a persone o gravi danni alle proprietà”.

Tuttavia, visto che lnon erano state fornite ulteriori prove per legare Ryan McKenna alla bomba di mortaio, il giudice ha ordinato il ritiro delle accuse.

Ryan McKenna dovrebbe ritornare a casa questa sera.