Il primo ministro e il ministro della Giustizia si sono scontrati sui piani per costruire un futuro condiviso in Irlanda del Nord, dopo le affermazioni che il settarismo è ancora saldamente radicato nella regione

David Ford | Alliance PartyDavid Ford si è scagliato contro DUP e Sinn Féin, dicendo che l’opportunità di contrastare le divisioni di fondo tra cattolici e protestanti non deve essere sprecata.

Il ministro della Giustizia ha affermato che se questi due partiti rimarranno alla guida della strategia di Coesione, Condivisione Integrazione (Cohesion, Sharing and Integration – CSI) questa risulterà “annacquata” e avrà “solo il minimo comune denominatore” tra di loro, fallendo così il raggiungimento di un vero e proprio futuro condiviso.

Tuttavia Peter Robinson ha accusato Ford di “gettare fango” e fare “giochi politici” sulla questione, sostenendo che ci si dovrebbe concentrare sulla creazione di politiche che assicurano il massimo sostegno.

La questione è salita alla ribalta dopo che il presidente del Community Relations Council ha ricordato come il settarismo rimanga profondamente radicato in Irlanda del Nord, nonostante i progressi verso una società più condivisa.

Per Tony McCusker esiste la disponibilità a trattare con l’eredità del conflitto e della divisione, ma ha affermato che è rimasto ancora molto lavoro da fare – con i bambini cattolici e protestanti ancora divisi in classi separate così come le comunità continuano a stare divise.

Durante una conferenza sul tema, svoltasi lunedì al Titanic Belfast e intitolata “Non più Noi e Loro”, Ford ha ricordato che la lotta contro il settarismo deve essere una priorità.

Ha detto: “Per la prima volta in molte generazioni abbiamo l’opportunità di affrontare non solo la violenza, ma possiamo operare sullo schema fondamentale di esclusione, discriminazione e minaccia.

“La storia non ci perdonerà se sprecheremo l’opportunità presentata dalla fine della violenza per affrontare le divisioni esistenti alla base di questa società.

“Soprattutto dobbiamo andare oltre noi stessi per allontanarci dal disastro degli anni Settanta e affrontare la sfida di agire per ottenere il cambiamento”.

Peter Robinson | DUPMa Robinson si è scagliato contro il leader dell’Alliance Party per i suoi commenti, sostenendo che il DUP ha aperto la strada a lavorare verso una strategia che possa unire le comunità.

Il primo ministro ha detto: “Penso sia un peccato che alcune persone cerchino di mettersi in posa e fare giochini politici sulle questioni riguardanti la strategia CSI.

“Ed è purtroppo il caso che alcuni di coloro che pubblicamente fanno più rumore stanno dando un contributo minimo, e forse, in particolare, l’Alliance Party dovrebbe cercare di focalizzarsi di più sul cercare un risultato concordato, invece di farsi avanti e cercare di indicare che in qualche modo stanno aprendo la strada. In realtà stanno strascinanti i piedi sulla questione.

“Così forse possono togliere la testa dalla sabbia e iniziare a frequentare di più le riunioni, smettere di cercare di ritardare le riunioni e dare più di un contributo durante le riunioni”.

Ford ha difeso la partecipazione del suo partito in occasione delle riunioni e ha detto che il DUP è infastidito da Alliance perché non accetterebbe una strategia “annacquata”.

I commenti dei due politici sono giunti dopo il discorso inaugurale di McCusker alla Community Relations Week, dove si terrà una conferenza in cui si discuterà delle politiche volte a contrastare la divisione.

“Ci sono ancora molte questioni difficili da affrontare, tra cui la segregazione educativa, le zone di interfaccia e le barriere, la segregazione residenziale, l’abuso di bandiere ed emblemi, le parate ed altre espressioni di identità culturale”, ha detto.

“C’erano 22 interfacce in Irlanda del Nord quando fu siglato l’Accordo del Venerdì Santo a Belfast. Oggi il numero sarebbe aumentato fino a 88, secondo alcune stime.

“Continuiamo a vedere bandiere ed emblemi, ben visibili durante la stagione delle marce, come prima dell’accordo. Restano anche profonde divisioni negli alloggi e sull’istruzione.

“Questi e i tanti eventi durante la Community Relations Week offriranno il quadro di un futuro possibile, che sia condiviso e inclusivo. È utile lavorare tutti insieme”.