Seamus Daly

L’avvocato difensore di Seamus Daly, Peter Corrigan, ha detto ai magistrati del tribunale di Omagh che il suo cliente ha un alibi e non si trovava ad Omagh il 15 agosto 1998

In aula l’avvocato della difesa di Seamus Daly, accusato di aver ucciso 29 persone con la bomba di Omagh, ha detto che il suo assistito ha un alibi per il giorno della strage.

Seamus Daly è accusato per l’autobomba della Real IRA del 1998, che sconvolse la cittadina nordirlandese e il mondo intero.

Il suo avvocato difensore, Peter Corrigan, ha chiesto la piena divulgazione dei documenti di telefonia mobile da parte della polizia in vista del “processo per il più grande omicidio nella storia criminale britannica”, in cui si evidenzierebbero le telefonate fatte all’epoca.

Ha detto il legale: “Il mio cliente ha presentato un alibi nel 1999 e sta dicendo che non era ad Omagh con il telefono cellulare ed è ansioso per tutte le analisi vocali da confrontare in relazione a ciascun telefono.

“Chiediamo tutto l’audio in relazione ai telefoni cellulari”.

I parenti delle vittime della bomba di Omagh, tra cui Michael Gallagher e Stanley McComb, erano presenti al tribunale di Omagh per l’ultima udienza per la custodia cautelare.

Seamus Daly è apparso in videoconferenza dal carcere mentre la corte veniva aggiornata sulle questioni giuridiche.

L’imputato deve affrontare 29 capi di imputazione per omicidio, provocati dallo scoppio dell’ordigno lasciato nel centro di Omagh durante un affollato sabato pomeriggio di acquisti. Morirono persone di nazionalità diverse – Irlanda, Gran Bretagna e Spagna -, nove bambini e anche una donna incinta di due gemelli.

Il quarantaquattrenne di Jonesborough, contea di Armagh, affronta anche i reati per aver provocato l’esplosione del 15 agosto 1998 e per il possesso di una bomba con l’intento di mettere in pericolo persone o cose.

È accusato anche di aver cospirato per provocare un’esplosione e di possesso di esplosivi in collegamento con un altro piano esplosivo da svolgere a Lisburn nell’aprile del 1998.

Peter Corrigan ha detto in una precedente udienza che il principale testimone portato in aula dalla Corona era Denis O’Connor.

Durante l’udienza del 10 marzo ha aggiunto: “O’Connor è stato arrestato nel 1999 come sospettato autore della strage di Omagh. È stato ammonito, c’era un ragionevole sospetto che fosse coinvolto nel fatto”.

Ha affermato che Denis O’Connor aveva fornito una testimonianza alla polizia irlandese nel 1999 ed in seguito ne rilasciò altre tre o quattro.

“Chiediamo che tutte le note originali scritte dalla Garda in relazione a Denis O’Connor facciano parte della comunicazione che viene presentata dalla Garda.

“Non è giusto che alcune dichiarazioni di Denis O’Connor vengano trasmesse al pubblico ministero (Public Prosecution Service – PPS). Vogliamo tutto il materiale di pertinenza di Denis O’Connor in modo che sia fatta una corretta, equa ed equilibrata considerazione di queste prove”.

Corrigan ha detto che stava cercando tutti i dati originali dai telefoni cellulari.

“Come è possibile incentrare un caso in base ai telefoni cellulari senza i dati originali da analizzare?

“Non vi è alcun punto nel commento dell’esperto di dati per sapere se non è originale o è stato modificato.

“Se questo caso è legato ai telefoni cellulari – ed è stato ampiamente documentato dai mezzi di comunicazione che, il giorno dell’esplosione di Omagh, i telefoni cellulari erano monitorati (dai servizi di sicurezza) – voglia chiedere i dati originali dei monitoraggi avvenuti ad Omagh da divulgare in modo che possa essere data una considerazione adeguata, equa ed equilibrata delle prove”.

Ha ripetuto che la prova era “stantia”, in quanto esiste dal 1999 e non è cambiato nulla.

L’avvocato ha ribadito che Seamus Daly viveva nella zona di Jonesborough, affermazione supportata da dichiarazioni di parroci e da membri della Gaelic Athletic Association (GAA) e ha aggiunto che era una sciocchezza l’affermazione che Daly non poteva essere trovato.

L’avvocato Michael Chambers, per il pubblico ministero, ha detto al giudice distrettuale Benita Boyd che l’accusa si è impegnata per fare progressi nel caso.

Ha detto che il materiale proveniente dalla Garda sarà consegnato al Public Prosecution Service entro le prossime tre settimane.

Un rapporto preliminare di un esperto di telefonia mobile era pronto una quindicina di giorni fa, ma ha omesso alcune informazioni e il documento è stato rinviato al suo autore, ha continuato Michael Chambers. Entro la prossima settimana sarà disponibile una versione riveduta del rapporto.

Una quantità “significativa” di materiale è già stata presentata per la preparazione del caso.

Chambers ha aggiunto: “Abbiamo eseguito tutte le valutazioni e le assicurazioni fornite nella mia ultima richiesta”.

Ha detto: “È stato contestato con veemenza che ci sia l’indicazione di luglio come data per l’istruttoria – quando saranno presentate le prove”.

Peter Corrigan ha invitato il giudice a chiamare un ex procuratore legale a deporre sull’inchiesta preliminare.

Seamus Daly è stato rimandato in custodia cautelare fino al 31 marzo.