La UVF Memorial, la parata orangista che commemora i caduti lealisti della Battaglia di San Matteo del 1970, è passata senza incidenti nell’interfaccia di Bryson Street.

Dopo tre notti di pesanti disordini, che hanno coinvolto centinaia di persone, si temeva il passaggio di questa parata per le stesse strade coperte nei giorni scorsi dai detriti degli oggetti lanciati dai due lati dell’interfaccia.

Massiccia la partecipazione degli orangisti, desiderosi forse di far sentire la propria presenza agli stoici nazionalisti di Short Strand.

Altrettanto numerosi i poliziotti della PSNI, presente in forze con le Land Rover schierate in Newtownards Road per formare un muro divisorio che non consentisse ai membri delle due comunità di venire a contatto.

La polizia ha utilizzato anche gli enormi schermi montati sui furgoni per tnere divisi i membri delle due comunità.

I grandi teloni, strategicamente posizionati in Bryson Street all’angolo con Newtownards Road, impedivano ai residenti di Short Strand di vedere le sash marciare ad un passo dalla Chiesa di San Matteo.

Domani, nel pomeriggio, ci sarà un’altra parata difficile dal punto di vista dell’ordine pubblico.

L’Orange Order scenderà in forze sulla nazionalista Springfield Road per la Whiterock Parade.

Nel percorso lungo il quartiere nazionalista, sarà consentito solo alla loggia organizzatrice marciare accompagnata da una banda musicale.

Teatro di numerosi scontri in passato, anche questa parata ha subito le restrizioni decise dalla Commissione Parate. Resterà da vedere se l’Orange Order chinerà il capo o se sfiderà ancora una volta la Commissione.
UVF Memorial, Bryson Street | © Andrea Aska Varacalli