Funerale di Gusty Spence
Il cuore pulsante del lealismo di Belfast si è paralizzato ieri (il 28 settembre, Ndt), quando più di mille persone sono scese in strada per il funerale del padrino paramilitare – divenuto poi costruttore di pace – Gusty Spence.

Spence, 78 anni, è morto sabato scorso dopo una lunga malattia. Negli anni Sessanta fondò l’attuale Ulster Volunteer Force (UVF).

Tra i partecipanti molte figure politiche e civiche, radunatesi nella chiesa d’Irlanda di San Michele a Craven Street per la funzione.

Sul feretro la bandiera del reggimento e un berretto dei Royal Ulster Rifles, corpo nel quale Spence militò prima di fondare la UVF. I soldati del RUR hanno formato un picchetto d’onore mentre le spoglie di Spence venivano portate nella chiesa. Su precisa richiesta di Spence non erano presenti emblemi paramilitari.

Tra gli astanti anche i parlamentari dell’UUP Michael McGimpsey e Mike Nesbitt, insieme a Dawn Purvis – ex numero uno del Progressive Unionist Party, l’ala politica della UVF – e Jeanette Ervine, la vedova di David Ervine – il predecessore della Purvis.

Anche Monica McWilliams, ex presidente della Commissione per i Diritti Umani in Irlanda del Nord, era presente in chiesa.

Il brigadiere dell’Ulster Defence Association Jackie McDonald e altri leader conosciuti della UVF hanno partecipato alle esequie.

Nel suo elogio funebre, la Purvis ha descritto Spence come “un uomo di guerra ed un uomo di pace”.

“La mia esperienza con lui fu dell’uomo una volta coinvolto nella violenza ma anche assolutamente dedito alla pace. Aveva visto la necessità di colloqui con lo Sinn Fein e diceva che c’era bisogno di «vedere il bianco dei loro occhi e legarli al processo democratico».

“Durante i colloqui di pace mi disse di «stare attenta ai super Prods», un messaggio ancora oggi rilevante. Mi ricordò anche, come donna protestante della classe operaia, che avevo più diritti di altri di essere negli edifici del Castello ad aiutare la negoziazione del futuro del nostro paese”. Dawn Purvis ha aggiunto che incontrare Spence le “cambiò la vita”.

Il feretro era adornato di fiori che componevano la parola “Granda” (nonno). Un tributo personale è stato aggiunto dalla nipote di Gusty Spence, Louise.

“Molto è stato detto su Gusty, alcune cose buone, altre non così buone”, ha riferito agli astanti.

“Questa non è una cosa nuova per la famiglia. Noi sappiamo chi fu e cosa non fu”.

Gusty Spence è stato seppellito nel cimitero di Clandeboye a Bangor.